Trama e ordito di un tessuto fiabesco- fra astratto e figurativo- strutturano sapienti geometrie che, solo a tratti, ci fanno ricordare l’innovazione futurista (Boccioni o Balla) o anche il futurismo siciliano o alcune suggestioni dell’arte contemporanea.
Particolarmente originale l’istallazione dal titolo “Oltre la donna”, opera verticalista in cui gli azzurri trasmigrano dalla tela per continuare sui volumi tridimensionali del manichino.
Non mancano i riferimenti alla tradizione isolana: il pupo ne “Orlando ha perso il senno”, gli scorci paesaggistici in “Visione del mondo” o i monumenti di Catania, resi però in maniera non convenzionale per l’immersione nelle forme astratte, negli accordi cromatici che ci restituiscono sensualità ed emozioni.
Sorprendente poi l’abilità del maestro Barbagallo nel rendere in maniera estemporanea dipinti a tema con velocità che non esclude perizia: mentre i colori si rincorrono in ardite sinuose evoluzioni, l’improvvisazione ci fa pensare a una jam session.
Un mondo di arabeschi in cui esplodono silhouette, generato dal sogno e dalla realtà insieme, quello che ci propone il pittore, festa per gli occhi ma soprattutto per il cuore.
OLTRE LA DONNA
http://www.comune.casalvecchiosiculo.me.it/stampa_16.asp
http://www.amicidelquadrato.it/Gen_Quad/b_Associati_Q/artisti/BARBAGALLO/BARBAGALLO.html
Per la mostra di Taormina sul futurismo siciliano:
http://www.italica.rai.it/scheda.php?scheda=futurismo_sicilia&cat=arte
Per il verticalismo:
Per le opere di: Vittorio Corona, Giulio D’Anna, Pippo Rizzo:



