Ancora una volta mi ritrovo sola con Jonnhy (nascerà qualcosa tra noi?).
Ma stavolta lui è diretto da Tim Burton, un folle visionario, di certo geniale. E, stranamente, il Depp più credibile è proprio quello “ai confini della realtà”, caricato, eccessivo e in una sola parola straordinario.
Così come risulta inverosimile in ruoli ordinari (penso a The Tourist), è perfetto nel delineare personaggi che si muovono in un qualsiasi oltre: Edward mani di forbice, ovviamente, ma anche il barbiere di sangue Sweeney Todd, il Cappellaio Matto e Willy Wonka come Jack Sparrow, il dolente conte di Rochester di The Libertine, per risalire all’indietro fino a Donnie Brasco, divenuto ormai un cult (il perché continuiamo a ignorarlo, ma poco importa).
Una cosa singolare, che non interessa a nessuno, ovviamente, ma che sta nell’immaginario di Gabriella come il classico fagiolo: sto rileggendo (cosa non abituale) Cuori in Atlantide, del mio amato King, e mentre esce questo film, cosa trovo a pag. 426?
“Era in pratica la sala della televisione, che si riempiva soprattutto il fine settimana per gli avvenimenti sportivi e, nei giorni feriali, per una soap opera vampiresca intitolata Dark Shadows [...] “.
E io non vado a vedere il film?
Dunque, per due ore di semplice divertimento, senza tortuose domande esistenziali, benvenuta l’ironia -e le pallide polpose guanciotte di Barnabas Collins.
Per qualche notizia sulla serie TV Dark Shadows:
http://it.wikipedia.org/wiki/Dark_Shadows
Per chi volesse ripercorrere la filmografia di Johnny Depp:
http://it.cinema.yahoo.com/artisti/d/johnny-depp/filmografia-105041.html
Per la filmografia di Tim Burton:
http://it.cinema.yahoo.com/artisti/b/tim-burton/filmografia-104516.html
