

Officina 90 è una delle associazioni promotrici dell’evento che si terrà alle ore 18 presso il CSC, in via Diaz.
Interverranno i Presidenti delle associazioni
Officina 90 (Salvatore Battaglia), CSC, Gruppo Mario Gori,
e l’Editore Salvatore Fava.
Relatori:
Emanuele Schembari, Direttore CSC, giornalista poeta
Elisa Mandarà, docente, giornalista, saggista
Silvia Ragusa, docente, giornalista, poeta
Gabriella Rossitto, docente, poeta
Gianni Battaglia leggerà alcune poesie della raccolta.
Scordialegre
presenta
Play Basso 3.0
Serata tributo a Salvo Basso
nel 46° anniversario di nascita
Venerdì 23 ottobre 2009 | ore 19:30
Scordia | Palazzo De Cristofaro
Partecipano:
Angela Bonanno
Gabriella Rossitto
Aldo Lanza
Assya D’Ascoli
Mario Giuffrida
Mauro Mangano
Giovanni Calcagno
Francesco Balsamo
Ambientazione sonora:
4Django Trio
(Sebastian Scuderi, Adriano Cristaldi, Giampiero Bugliarello)
Video:
Le Train, di Anne Laure Daffis & Léo Marchand
PB Rewind, di Paolo Clemenza
Food & Wine:
Kula Bar
Una serata di festa, musica e letture da trascorrere insieme con le
poesie di Salvo Basso. Non mancate all’appuntamento!
“Play Basso 3.0″ è una manifestazione inserita nel programma di
“Ottobre Piovono Libri 2009″, campagna nazionale di promozione alla
lettura, realizzata dall’Istituto per il Libro – Ministero ai Beni e
alle Attività Culturali
Ideazione e organizzazione:
Circolo ARCI Scordialegre
In collaborazione con:
Officina Culturale South Media
Associazione Centro Studi e Ricerche Letterarie Salvo Basso
Patrocinio
Comune di Scordia
Assessorato alla Cultura

Venerdì 23 ottobre
a Scordia
presso il Palazzo De Cristofaro
alle ore 19:30
avrà luogo la terza edizione del Play Basso, serata tributo a Salvo Basso, in occasione del 46° anniversario della sua nascita.
UNA POESIA È UNA CITTÀ
Una poesia è una città piena di strade e tombini
piena di santi, eroi, mendicanti, pazzi,
piena di banalità e roba da bere,
piena di pioggia e di tuono e di periodi
di siccità, una poesia è una città in guerra,
una poesia è una città che chiede a una pendola perché,
una poesia è una città che brucia,
una poesia è una città sotto le cannonate
le sue sale da barbiere piene di cinici ubriaconi,
una poesia è una città dove Dio cavalca nudo
per le strade come Lady Godiva,
dove i cani latrano di notte, e fanno scappare
la bandiera; una poesia è una città di poeti,
per lo più similissimi tra loro
e invidiosi e pieni di rancore…
Una poesia è questa città adesso,
cinquanta miglia dal nulla,
le 9:09 del mattino,
il gusto di liquore e delle sigarette,
né poliziotti né innamorati che passeggiano per le strade,
questa poesia, questa città, che serra le sue porte,
barricata, quasi vuota,
luttuosa senza lacrime, invecchiata senza pietà,
i monti di roccia dura,
l’oceano come una fiamma di lavanda,
una luna priva di grandezza,
una musichetta da finestre rotte…
Una poesia è una città, una poesia è una nazione,
una poesia è il mondo…
E ora metto questo sotto vetro
perché lo veda il pazzo direttore,
e la notte è altrove
e signore grigiastre stanno in fila,
un cane segue l’altro fino all’estuario,
le trombe annunciano la forca
mentre piccoli uomini vaneggiano di cose
che non possono fare.
CHARLES BUKOWSKY
Splash
L’illusione è che tu semplicemente
stia leggendo questa poesia.
La realta’ è che questa è
più di una
poesia.
Questo è il coltello
di un accattone.
è un tulipano.
è un soldato che marcia
attraverso Madrid.
questo sei tu sul tuo
letto di morte.
questo è Li Po che ride
sottoterra.
no, non è una dannata
poesia.
è un cavallo
che dorme.
una farfalla dentro
il tuo cervello.
questo è il circo
del diavolo.
e non la stai leggendo
su una pagina.
è la pagina che legge
te.
la senti?
è come un cobra.
è un’aquila affamata
che sorvola la stanza.
questa non è una poesia.
la poesia è barbosa,
ti fa venire sonno.
queste parole ti incitano
a una nuova
follia.
ti ha toccato la grazia,
sei stato spinto
dentro una
abbacinante regione di
luce.
adesso l’elefante
sogna insieme
a te.
la volta dello spazio
curva e ride.
adesso puoi morire.
tu puoi morire adesso come
si doveva morire da uomini:
grande,
vittorioso,
con l’orecchio alla musica,
essendo tu la musica,
che romba,
romba,
romba.
CHARLES BUKOWSKY
Stasera, 16 ottobre 2009, Alfio Patti ha presentato “Jennuvinennu”, la sua ultima silloge di poesie dialettali, alla Biblioteca di via Stella Polare, che ha preso il posto del cinema Concordia.
Ha introdotto la serata la bibliotecaria, che segnalo per la squisita ospitalità (sono arrivata in anticipo e ho potuto visitare la Biblioteca e scambiare due chiacchiere).
L’attore Aricò ha letto alcune poesie.
Patti infine, in veste di Aedo, ha messo in scena lo spettacolo “Giustizia e sonno”.
MIA POESIA
Così sei cresciuta intorno
come i cerchi annuali del pioppo
fragili, tagliati giovani
malati in qualche fessura.
Così ti sei consumata
calore sfuggente e rapido
come una brace che svapora presto
come i cerchi del pioppo
percorsi da caverne
visti dalla parte del midollo.
GIAN DOMENICO MAZZOCATO

Venerdì 16 ottobre, ore 16,30
presso la biblioteca “Concordia” (ex cinema)
nel quartiere degli Angeli Custodi di Catania
via Stella Polare 43
info: 095/7232969
presentazione della raccolta di poesie in siciliano
“Jennuvinennu” (Edizioni Prova d’Autore)
di Alfio Patti
con spettacolo dal titolo “Giustizia e sonnu”
L’autrice definisce questa poesia “quasi un proclama”.
L’indifferenza è inferno senza fiamme
ricordalo scegliendo
fra mille tinte il tuo fatale grigio.
Se il mondo è senza senso
solo tua è la colpa:
aspetta la tua impronta
questa palla di cera.
MARIA LUISA SPAZIANI