Play BASSO

Ottobre 21, 2009

 

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Presentazione di Paci-e-amici

Ottobre 20, 2009

 

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venerdì 30 ottobre 2009

Presentazione della silloge in dialetto siciliano

Paci-e-amici

di Pippo Di Noto

Officina 90 è una delle  associazioni  promotrici dell’evento che si terrà alle ore 18 presso il CSC, in via Diaz. 

 

Interverranno i Presidenti delle associazioni

Officina 90 (Salvatore Battaglia), CSC, Gruppo Mario Gori,

e l’Editore Salvatore Fava.

 

 Relatori:

Emanuele Schembari, Direttore CSC, giornalista poeta

Elisa Mandarà, docente, giornalista, saggista

Silvia Ragusa, docente, giornalista, poeta

Gabriella Rossitto, docente, poeta



 Gianni Battaglia leggerà alcune poesie della raccolta.

 

 

 

 

 


Tributo a Salvo Basso

Ottobre 20, 2009

Scordialegre
presenta
Play Basso 3.0
Serata tributo a Salvo Basso
nel 46° anniversario di nascita

Venerdì 23 ottobre 2009 | ore 19:30
Scordia | Palazzo De Cristofaro

Partecipano:
Angela Bonanno
Gabriella Rossitto
Aldo Lanza
Assya D’Ascoli
Mario Giuffrida
Mauro Mangano
Giovanni Calcagno
Francesco Balsamo

Ambientazione sonora:
4Django Trio
(Sebastian Scuderi, Adriano Cristaldi, Giampiero Bugliarello)

Video:
Le Train, di Anne Laure Daffis & Léo Marchand
PB Rewind, di Paolo Clemenza

Food & Wine:
Kula Bar

Una serata di festa, musica e letture da trascorrere insieme con le 
poesie di Salvo Basso. Non mancate all’appuntamento!

“Play Basso 3.0″ è una manifestazione inserita nel programma di 
“Ottobre Piovono Libri 2009″, campagna nazionale di promozione alla 
lettura, realizzata dall’Istituto per il Libro – Ministero ai Beni e 
alle Attività Culturali

Ideazione e organizzazione:
Circolo ARCI Scordialegre

In collaborazione con:
Officina Culturale South Media
Associazione Centro Studi e Ricerche Letterarie Salvo Basso

Patrocinio
Comune di Scordia
Assessorato alla Cultura

 

 


PLAY BASSO

Ottobre 19, 2009

 

 

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Venerdì 23 ottobre

a Scordia

presso il Palazzo De Cristofaro

alle ore 19:30

avrà luogo la terza edizione del Play Basso, serata tributo a Salvo  Basso, in occasione del  46° anniversario della sua nascita.

 


Una poesia è una città

Ottobre 19, 2009

UNA POESIA È UNA CITTÀ

 

Una poesia è una città piena di strade e tombini
piena di santi, eroi, mendicanti, pazzi,
piena di banalità e roba da bere,
piena di pioggia e di tuono e di periodi
di siccità, una poesia è una città in guerra,
una poesia è una città che chiede a una pendola perché,
una poesia è una città che brucia,
una poesia è una città sotto le cannonate
le sue sale da barbiere piene di cinici ubriaconi,
una poesia è una città dove Dio cavalca nudo
per le strade come Lady Godiva,
dove i cani latrano di notte, e fanno scappare
la bandiera; una poesia è una città di poeti,
per lo più similissimi tra loro
e invidiosi e pieni di rancore…

Una poesia è questa città adesso,
cinquanta miglia dal nulla,
le 9:09 del mattino,
il gusto di liquore e delle sigarette,
né poliziotti né innamorati che passeggiano per le strade,
questa poesia, questa città, che serra le sue porte,
barricata, quasi vuota,
luttuosa senza lacrime, invecchiata senza pietà,
i monti di roccia dura,
l’oceano come una fiamma di lavanda,
una luna priva di grandezza,
una musichetta da finestre rotte…

Una poesia è una città, una poesia è una nazione,
una poesia è il mondo…

E ora metto questo sotto vetro
perché lo veda il pazzo direttore,
e la notte è altrove
e signore grigiastre stanno in fila,
un cane segue l’altro fino all’estuario,
le trombe annunciano la forca
mentre piccoli uomini vaneggiano di cose
che non possono fare.

 

CHARLES BUKOWSKY

 


SPLASH

Ottobre 19, 2009

Splash

L’illusione è che tu semplicemente
stia leggendo questa poesia.
La realta’ è che questa è
più di una
poesia.
Questo è il coltello
di un accattone.
è un tulipano.
è un soldato che marcia
attraverso Madrid.
questo sei tu sul tuo
letto di morte.
questo è Li Po che ride
sottoterra.
no, non è una dannata
poesia.
è un cavallo
che dorme.
una farfalla dentro
il tuo cervello.
questo è il circo
del diavolo.
e non la stai leggendo
su una pagina.
è la pagina che legge
te.
la senti?
è come un cobra.
è un’aquila affamata
che sorvola la stanza.
questa non è una poesia.
la poesia è barbosa,
ti fa venire sonno.
queste parole ti incitano
a una nuova
follia.
ti ha toccato la grazia,
sei stato spinto
dentro una
abbacinante regione di
luce.
adesso l’elefante
sogna insieme
a te.
la volta dello spazio
curva e ride.
adesso puoi morire.
tu puoi morire adesso come
si doveva morire da uomini:
grande,
vittorioso,
con l’orecchio alla musica,
essendo tu la musica,
che romba,
romba,
romba.

 

CHARLES BUKOWSKY


“Jennuvinennu” alla Biblioteca Concordia

Ottobre 16, 2009

 

Stasera, 16 ottobre 2009, Alfio Patti ha presentato “Jennuvinennu”, la sua ultima silloge di poesie dialettali, alla Biblioteca di via Stella Polare, che ha preso il posto del cinema Concordia.

Ha introdotto la serata la bibliotecaria, che segnalo per la squisita ospitalità (sono arrivata in anticipo e ho potuto visitare la Biblioteca e scambiare due chiacchiere).

L’attore Aricò ha letto alcune poesie.

Patti infine, in veste di Aedo, ha messo in scena lo spettacolo “Giustizia e sonno”.

 


Mia poesia

Ottobre 14, 2009

MIA POESIA

 

Così sei cresciuta intorno

come i cerchi annuali del pioppo

 

fragili, tagliati giovani

malati in qualche fessura.

 

Così ti sei consumata

 

calore sfuggente e rapido

come una brace che svapora presto

 

come i cerchi del pioppo

percorsi da caverne

 

visti dalla parte del midollo.

 

GIAN DOMENICO MAZZOCATO

 

 


Presentazione di “Jennuvinennu”

Ottobre 11, 2009

 

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Venerdì 16 ottobre, ore 16,30

presso la biblioteca “Concordia” (ex cinema)

nel quartiere degli Angeli Custodi di Catania

via Stella Polare 43

info: 095/7232969

presentazione della  raccolta di poesie in siciliano

“Jennuvinennu” (Edizioni Prova d’Autore)

di Alfio Patti

con spettacolo dal titolo “Giustizia e sonnu”

 

 


L’indifferenza

Ottobre 11, 2009

L’autrice definisce questa poesia “quasi un proclama”.

 

L’indifferenza è inferno senza fiamme

ricordalo scegliendo

fra mille tinte il tuo fatale grigio.

Se il mondo è senza senso

 solo tua è la colpa:

aspetta la tua impronta

questa palla di cera.

 

MARIA LUISA SPAZIANI