VOCI

Ho scritto spesso del ritorno, e del ritorno nel sogno. Però, dopo aver letto questa poesia, dubito si possa aggiungere altro…

 

VOCI (1904)

Voci immaginarie e amate

dei morti e di coloro per noi

perduti come i morti.

A volte ci parlano nei sogni;

a volte la mente assorta le avverte.

E con la loro eco per un attimo tornano

echi della prima poesia di nostra vita-

come musica remota che nella notte svanisce.

COSTANTINO KAVAFIS

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