PARTITA A SCOPA

aprile 13, 2009

 

PARTITA A SCOPA

 

una delle cose più terribili è

davvero

stare a letto

una notte dopo l’altra

con una donna che non hai più voglia

di scopare.

 

invecchiano, non sono più tanto

belle –tendono persino

a russare, buttarsi

giù.

 

così, a letto, a volte ti giri,

il tuo piede tocca il suo –

dio, che orrore! –

e la notte è là fuori

dietro le tendine

e insieme vi suggella

nella

tomba.

 

 e la mattina vai in bagno,

parli, attraversi il corridoio,

dici strane cose; le uova friggono,

partono i motori.

 

ma seduti l’uno di fronte all’altro

hai 2 estranei

che si ficcano in bocca il pane tostato

che si bruciano col caffè bollente la gola risentita

e l’intestino.

 

in dieci milioni di case americane

è lo stesso –

vite stantie appoggiate

l’una all’altra

e nessun posto

dove andare.

 

Sali in macchina

e vai a lavorare

e là ci sono degli altri sconosciuti, quasi tutti

mogli e mariti di qualcun altro,

e oltre alla ghigliottina del lavoro,

flirtano, scherzano r si danno pizzicotti,

tendendo qualche volta

a farsi in qualche posto una rapida scopata –

a casa non possono farlo –

e poi

tornano a casa

ad aspettare il Natale o il Labor Day

o la domenica

o qualcosa.

 

CHARLES BUKOWSKI


GIORGIO SEFERIS

aprile 13, 2009

SOGNO

 

Dormo, ma il cuore veglia:

guarda in cielo le stelle, e la barra,

l’infiorata dell’acqua al timone.

 

 

EURIPIDE, ATENIESE

 

Invecchiò tra l’incendio di Troia

e le cave di pietra di Sicilia.

 

Amò spelonche sulla spiaggia, quadri di mare.

Vide le vene umane

come una rete ove gli dei ci predano come fiere:

si sforzò di bucarla.

Ruvido, pochi furono i suoi amici.

Venne l’ora: sbranato fu dai cani.

 

XXIII

 

Ancora un poco

e scorgeremo i mandorli fiorire

brillare i marmi al sole

e fluttuare il mare.

 

Ancora un poco,

solleviamoci ancora un po’ più su.

(trad. Filippo Maria Pontani)