ULISSE

maggio 22, 2009

Il mito è quel nulla che è tutto. 
Lo stesso sole che apre i cieli 
è un mito brillante e muto – 
il corpo morto di Dio, 
vivente e nudo.

Questi, che qui approdò,
poiché non c’era cominciò ad esistere. 
Senza esistere ci bastò. 
Per non essere venuto venne 
e ci creò.

La leggenda così si dipana, 
penetra la realtà 
e a fecondarla decorre.
La vita, metà di nulla, 
in basso muore.

FERNANDO PESSOA


ITACA

maggio 22, 2009

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga, 
fertile in avventure e in esperienze. 
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere, 
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. 
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo, 
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga. 
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta: 
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi, 
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante. 
Soprattutto, non affrettare il viaggio; 
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca. 
Itaca ti ha dato il bel viaggio, 
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. 
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

 COSTANTINO KAVAFIS


Una poesia

maggio 13, 2009

 

Porto in salvo dal freddo le parole

curo l’ombra dell’erba, la coltivo

alla luce notturna delle aiuole,

custodisco la casa dove vivo,

dico piano il tuo nome, lo conservo

per l’inverno che viene, come un lume.

 

FRANCESCO SCARABICCHI

(da Il prato bianco)


Risultati del premio letterario “Il femminile dai mille nomi per un mondo diverso”

maggio 12, 2009

 

OPERA DI NARRATIVA
Prima classificata
Una gardenia bianca per Eleonore – Ilaria Ferramosca
Seconda classificata
…e dietro gli ulivi, il mare – Karina Andrea Olivera
Terza classificata
Luna Piena di Beirut Giampaolo Gianese
OPERA DI POESIA
Prima classificata
Donna in forma di tempo di Anita Fabiani – 
Seconda classificata
Bambolina – di Giovanni Piazza
Terza classificata
C’è un’aria dolce di Beatrice Gradassa 
OPERE SEGNALATE DALLA GIURIA 
Il Passato ritorna  di Renata Maria Luigia Garutti
Hidha di Alberto di Virgilio
La moglie del pescatore di Bruno Bianco
Plaza de Mayo di  Gerardo Giordanello
Nel lago della fame di Maria Luisa Vanacore
Gioiosa è la marea di Germana Balsamo
Sconfitta di Marina Bonincontro
Anima Mundi di Skye Cameron
Seduta sul trono di Daniela Fogar 
La Sposa di Samia Zbidi
Il Tramonto di Alessandra Grattagliano
Il Segreto di Carmen Bonaventura
Regalami la Pace di Giovanna Millo
Donna Natura di Gabriella Rossitto
Remissività di Francesca Ronchi
Magnolia di Marinella Scordo
Dea, Donna di Grazia Schillirò
OPERA DI NARRATIVA
Prima classificata
Una gardenia bianca per Eleonore – Ilaria Ferramosca
Seconda classificata
…e dietro gli ulivi, il mare – Karina Andrea Olivera
Terza classificata
Luna Piena di Beirut Giampaolo Gianese
OPERA DI POESIA
Prima classificata
Donna in forma di tempo di Anita Fabiani – 
Seconda classificata
Bambolina – di Giovanni Piazza
Terza classificata
C’è un’aria dolce di Beatrice Gradassa 
OPERE SEGNALATE DALLA GIURIA 
Il Passato ritorna  di Renata Maria Luigia Garutti
Hidha di Alberto di Virgilio
La moglie del pescatore di Bruno Bianco
Plaza de Mayo di  Gerardo Giordanello
Nel lago della fame di Maria Luisa Vanacore
Gioiosa è la marea di Germana Balsamo
Sconfitta di Marina Bonincontro
Anima Mundi di Skye Cameron
Seduta sul trono di Daniela Fogar 
La Sposa di Samia Zbidi
Il Tramonto di Alessandra Grattagliano
Il Segreto di Carmen Bonaventura
Regalami la Pace di Giovanna Millo
Donnanatura di Gabriella Rossitto
Remissività di Francesca Ronchi
Magnolia di Marinella Scordo
Dea, Donna di Grazia Schillirò
Inoltre  le quattro Associazioni che hanno organizzato e promosso il Convegno hanno ritenuto di assegnare un premio speciale a quelle opere che meglio “rappresentano” lo spirito, l’operosità e le finalità delle stesse.
 
Il PREMIO  ARGIOPE è stato assegnato all’opera
Il caleidoscopio di Bojana Bratic Ivic
per la capacità di leggere e rileggere il vissuto femminile come percorso 
unitario di crescita e consapevolezza, e per la riflessione profonda su un 
Femminile che si evolve, sempre.
Il PREMIO  GILANIE è stato assegnato all’opera
Il pellegrinaggio di Antonella Scaramuzza
per il sottolineare la reciprocità della cura e la percezione profonda dell’Altro, che sono una base essenziale per la società gilanica, in cui donne e uomini vivono paritariamente diritti e doveri e sogni.
Il PREMIO  MIAMO è stato assegnato all’opera
La voce della Madre di Alessandra Meloni
per il descrivere attraverso il viaggio terreno di ogni umana creatura, la profonda connessione con i cicli e con la vibrazione della Madre e della sua amorevole e intelligente forza vitale femminile.  
Akkuaria, con profonda soddisfazione si adopera verso il mondo dei giovani e a loro concede spazio per esprimersi. 
In quest’occasione Il PREMIO  AKKUARIA  è stato assegnato alle opere di due giovanissime autrici.
Per la narrativa: Occhi Blu di  Martina Bonanni (Milano)
Per la poesia: Vivi di Mila Sbrugnera (Trieste)
 

DONNANATURA

maggio 11, 2009

 

La poesia Donnanatura  ha ricevuto la Menzione della Giuria alla seconda edizione del concorso letterario “Il femminile dai mille nomi per un mondo diverso”:

 

DONNANATURA

 

Toglimi le foglie dai capelli

raccogli di baci margherite

 

guardami

(negli occhi si riflette il cielo)

 

ascolta della pelle il sorriso

bevimi

 

e poi dimentica

se puoi.


IL RISVEGLIO DELLE I-DEE

maggio 10, 2009

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LE FINESTRE

maggio 8, 2009

In queste stanze in cui trascorro

giorni annoiati, mi aggiro

per trovare le finestre

-quando una finestra s’aprirà

sarà un sollievo-

Ma le finestre non si trovano, 

o io non riesco a trovarle.

E forse è meglio non trovarle affatto.

La luce potrebbe esere un nuovo supplizio.

Chissà quali novità potrebbe mostrare.

 

COSTANTINO KAVAFIS (1903)