THE HOURS

 

The Hours è un film del 2002 diretto da Stephen Daldry, basato sul romanzo di Michael Cunningham vincitore del premio Pulitzer Le ore.

Poster The Hours

“ La signora Dalloway disse che i fiori li avrebbe comperati lei.”

Un libro, tre donne, in un film tessuto sull’inquietudine del genio, che non si accontenta, non si adegua, cammina sempre sul limite, su un argine fragile che nessuno vede…

Non so il perché, ma mi è stato inevitabile accostare Virginia Wolf e Sylvia Plath, due scrittrici che amo, vittime di un mondo arido.

FOGLIA DI FIUME

C’è sempre un libro da finire

tazze di latte da scaldare

una torta sontuosa da infornare

che tutto almeno sia perfetto

quando abbandonerai la scena

le tasche piene di sassi

preziosa donna già dimenticata

e mai abbastanza amata.

Non puoi scivolare con dolcezza

foglia di fiume onda delicata…

A Virginia, a Sylvia, alle altre.

 

LIMITE

La donna ora è perfetta.
Il suo corpo

morto ha il sorriso della compiutezza,
l’illusione di una necessità greca

fluisce nei volumi della sua toga,
i suoi piedi

nudi sembrano dire:
Siamo arrivati fin qui, è finita.

I bambini morti si sono acciambellati,
ciascuno, bianco serpente,

presso la sua piccola brocca di latte, ora vuota.
Lei li ha raccolti

di nuovo nel suo corpo come i petali
di una rosa si chiudono quando il giardino

s’irrigidisce e sanguinano i profumi
dalle dolci gole profonde del fiore notturno.

La luna, spettatrice nel suo cappuccio d’osso,
non ha motivo di essere triste.

È abituata a queste cose.
I suoi neri crepitano e tirano.

(5 febbraio 1963)

 SYLVIA PLATH

2 risposte a THE HOURS

  1. Luigi La Rosa scrive:

    Carissima Gabriella, grazie sempre dei tuoi suggerimenti. Parli di un film che ho visto ben 12 volte al cinema, anche perché metteva insieme vari miei amori: intanto la Woolf (che adoro letteralmente, pensa anche al titolo del mio blog), poi Michael Cunningham, scrittore che ho seguito, intervistato più volte, e col quale in passato ho pure avuto una ricca corrispondenza di email, e infine la traduzione di Ivan Cotroneo, mio amico personale e persona che stimo enormemente. Tutto questo, sottolineato dalla magia della Plath, davvero un bellissimo innesto. Grazie sempre. E’ frutto di una sensibilità speciale: la tua…

  2. gabriellarossitto scrive:

    Il film mi è piaciuto molto, ora sono curiosa di scoprire la scrittura di Cunningham.
    Ti saprò dire.

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