Consigli di scrittura

 

Massime e consigli di scrittura creativa


I miei racconti nascono da un’immagine, mai dall’invenzione di una storia. Sempre da una specie di visione di un personaggio, di una situazione che è lì, immobile e fragile. Ci penso su dei mesi finché mi convinco che mi tocca veramente raccontarla.
(Giulio Mozzi)

Ogni scrittore ha i suoi metodi e non è detto che valgano per gli altri. Per me è un lavoro che assomiglia a quello del fotografo di professione: scatta centinaia di ritratti per poi sceglierne uno o due. Anche con le parole si fa così. Prendere la prima parola che salta in testa è sempre sbagliato. Le parole vanno conosciute, scelte, messe insieme con un criterio e un’intelligenza che appartengono al momento e al luogo della narrzione.
(Dacia Maraini)

Stile: il sapone dello scrittore. Quindi una caratteristica igienica, non estetica
(Hans Kudzus)

Il solo modo di esprimere un’emozione in forma artistican è di trovare un “correlativo oggettivo”; cioè una serie di oggetti, una situazione, una catena di avvenimenti che rfappresenti la formula di quella particolare emozione.
(Thomas Stearns Eliot)

Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto.
(Italo Calvino)

Lo scrittore che vuole comunicare con gli altri uomini e così stabilire una comunione con loro, deve soltanto parlare con sincerità e chiarezza. Non deve pensare a standard letterari (li troverà man mano che progredisce), non deve pensare a tendenze, mode, mercati, idee accettebili o idee inaccettabili: deve soltanto consegnarsi, nudo e vulnerabile.
(Henry Miller)

Gli autori originali dei tempi moderni non sono tali perché hanno prodotto qualcosa di nuovo, ma perché sono capaci di dire le stesse cose come se non fossero mai state dette prima.
(Wolfgang Goethe)

Quando puoi stabilire quale sia il tema di un racconto, scinderlo dalla storia stessa, allora stai pur certo che il racconto non è un granché. Il significato deve essere incorporato nella storia, calato nel concreto. Alcuni credono che una volta compiuta l’immersione nella storia si risalga al significato, ma per lo scrittore di narrativa l’intera storia è il significato, in quanto esperienza e non astrazione.
(Flannery O’Connor)

La buona narrativa scatena un sogno vivido e ininterrotto nella mente del lettore. E’ “generosa”, nel senso che è completa e autonoma: risponde, esplicitamente o implicitamente, a tutte le domande sensate che il lettore può fare. Non ci lascia in sospeso, a meno che la sua inconcludenza non sia giustificata dalla narrazione stessa. Non fa dei giochini inutilmente sottili, in cui la narrazione di storie si confonde con la costruzione di un puzzle. E’ elegante e funzionale: vale a dire non usa un numero di scene, personaggi, particolari fisici e accorgimenti tecnici maggiore di quello che serve per raggiungere il suo effetto.
(John Gardner)

Adoperare parole inusuali è un atto di maleducazione letteraria. Soltanto le difficoltà di pensiero devono essere messe tra i piedi del pubblico.
(Karl Kraus)

Nulla è più evidente del fatto che qualsiasi trama degna di questo nome dev’essere elaborata fino al suo scioglimento finale, prima ancora di prendere in mano la penna.(Edgar Allan Poe)

Quando un personaggio è davvero interessante? Non si può dare una risposta universalmente valida, perché ogni lettore viene coinvolto in maniera diversa dalle persone che incontra, tuttavia c’è un elemento che stimola invariabilmente l’interesse di chi legge: la riconoscibilità.
(Franco Gaudiano)

Non mi piace lasciare i miei racconti così come sono. Preferisco senz’altro riprendere in mano una storia dopo averla scritta, e continuare a lavorarci, cambiando qui e là. Trovo che riscrivere non sia affatto un compito noioso, anzi mi piace molto. Forse c’è una ragione: la revisione mi guida progressivamente al centro, verso il vero argomento della storia.
(Raymond Carver)

Chi scrive con facilità crede sempre di avere maggior talento di quanto ne ha. Per scrivere bene occorre una facilità naturale e una difficoltà culturale.
(Joseph Joubert)

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io mi inorgoglisco di quelle che ho letto.(Jorge Luis Borges)

 

Tratto da:

http://www.premiolacittadeisassi.it/?page_id=203

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