Modigliani a Catania

 

 

Piazza Federico II di Svevia , 95121 – Catania

domenica e festivi chiuso

da lunedì a sabato 9.00 – 13.00/15.19.00

 

 

A Catania “Modigliani, ritratti dell’anima”, l’universo artistico e umano del maestro di Livorno.
Opere e documenti d’epoca ripercorrono la vita del ritrattista erede della tradizione rinascimentale toscana

Al Castello Ursino anche “Agatae”, inedito disegno dedicato alla santa patrona di Catania.
Un centinaio di opere d’arte fra disegni, oli, sculture e poi fotografie, taccuini, lettere, cartoline e persino le pagelle scolastiche di Amedeo Modigliani (Livorno 1884 – Parigi 1920) ricostruiranno a Catania, dall’11 dicembre all’11 febbraio 2011, per la mostra”Modigliani, ritratti dell’anima”, il percorso artistico e umano del grande genio toscano: un itinerario, quello della sfera affettiva e delle sue ripercussioni sull’opera, mai indagato sinora. A fare da viatico il “Diario della madre”, una sorta di giornale di famiglia che Eugénie Garsin-Modigliani cominciò a scrivere nel 1886.

Modigliani al Castello Ursino di Catania: “Ritratti dell’anima”

A partire dall’11 dicembre all’11 febbraio 2011, la splendida fortezza medievale del Castello Ursino di Catania, realizzata daFederico II di Svevia, ospiterà la mostra dal titolo “Modigliani, ritratti dell’anima”, organizzata dal “Modigliani Institut Archives Légales, Paris-Rome”, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali, il Comune di Catania e il coordinatore delle collezioni dell’artista, Giovanni Gibino, su iniziativa del Sindaco, Raffaele Stancanelli, e dell’Assessore alla Cultura e ai Grandi Eventi del Comune di Catania, la stilista Marella Ferrera.

In esposizione vi saranno circa un centinaio di opere d’arte: disegni, quadri olio su tela, sculture, fotografie, ma anchelettere, cartoline e persino le pagelle di scuola dell’artista, disposti in modo da ripercorrere il percorso artistico e personale, fino ad ora mai esplorato, dell’artista.

Della mostra ha parlato così Christian Parisot, Presidente del Modigliani Institut: “Sarà come raccontare per immagini e con il supporto delle singolari e affettuose testimonianze di familiari e amici, la vita e l’opera dell’artista che più di ogni altro, pur vivendo e lavorando a Parigi, ha mantenuto forte e visibile il suo legame con l’Italia”.

E aggiunge Chiara Filippini, autrice di uno dei saggi in catalogo “Modigliani rimane per sempre un italiano: lo ricordano le sue modelle, dichiarando che mentre dipingeva parlava da solo in italiano, lo ricordano gli amici ed i suoi mercanti, raccontando di come amasse citare Dante e professare apertamente le sue origini, in una Parigi nella quale essere italiano non era certo una grande nota di merito”.

Si occuperà del coordinamento del comitato scientifico Claudio Strinati, Soprintendente del Polo Museale di Roma che così ha ricordato l’il pittore: “E’ l’artista che si pone come trait-d’union tra tutte le correnti d’avanguardia, dall’Italia alla Francia, identificabile in quella sua particolare espressione pittorica, tra l’innovazione parigina e la continuazione della tradizione figurativa livornese. Il segno, la grafia e la pittura di Modigliani sono di una qualità estrema, introversa, introspettiva, votata al ritratto”.

Il tutto nella cornice medievale catanese affascinante e suggestiva del Castello Ursino: una mostra da non perdere.

Martina Guastella

http://www.newnotizie.it/2010/11/18/modigliani-al-castello-ursino-di-catania-ritratti-dellanima/

 

 

Catania mette in mostra Modigliani

Catania mette in mostra Modigliani
Un centinaio di opere d’arte fra disegni, oli, sculture e poi  fotografie, taccuini, lettere, cartoline e persino le pagelle scolastiche di Amedeo Modigliani ricostruiranno a Catania, dall’11 dicembre all’11 febbraio 2011, per la mostra ‘Modigliani, ritratti dell’anima’, il percorso artistico e umano del grande genio toscano.

A fare da viatico il ‘Diario della madre’, una sorta di giornale di famiglia che Eugenie Garsin-Modigliani cominciò a scrivere nel 1886. La mostra, ospitata nel museo civico Castello Ursino, è organizzata dal Modigliani institut archives Legales Paris-Rome in collaborazione con il ministero dei Beni culturali e il Comune di Catania.

In mostra, secondo un ordine cronologico che prende il via dalla nascita dell’artista definito dalla madre “un raggio di sole fatto bambino”, saranno 25 disegni, 4 oli su tela, 5 sculture, oltre a 7 disegni, realizzati tra il 1909 e il 1919 nel quartiere di Montmartre di Parigi. Tra le opere esposte anche un inedito: un disegno di Modigliani che rappresenta Sant’Agata, la Patrona di Catania.

L’assessore comunale alla Cultura, la stilista Marella Ferrera, confessa il proprio stupore ed emozione nello “scoprire all’improvviso, tra le pieghe del progetto dell’Archivio Modigliani, il disegno raffigurante una Sant’Agata, a sua firma, ritrovato a Londra”.

Sarà la prima volta in cui viene esposto Modigliani per Catania e per il Castello Ursino, già teatro di esposizioni di livello mondiale dedicate a Warhol, Dalì e Guttuso.

http://www.eventi-sicilia.it/eventi/mostre-sicilia/catania-mette-in-mostra-modigliani/

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7 risposte a Modigliani a Catania

  1. FRANCESCO BUFFA DESIGNER ha detto:

    Spero che qualcuno ricordi ancora la famosa “burla dei Modì” – era il non lontano 1984 – quando un gruppo di studenti burloni fu protagonista della famosa beffa delle false teste di Amedeo Modigliani, scolpite e fatte ritrovare per puro divertimento nell’Arno, burla poi ampiamente confessata, in quell’occasione persero la faccia un numero incredibile di “studiosi” – critici d’arte, direttori di musi, ecc. per non mortificare nessuno, citerò semplicemente il grande Giulio Carlo Argan (passato a miglior vita), le cui competenze, ancora oggi nessuno oserebbe mettere in discussione, grande studioso dell’arte, che a suo tempo fece tremare studenti di liceo e universitari. Ciò premesso, voglio esprimere anche in questo caso il mio dissenso perché ancora una volta, non credo all’autenticità dello “inedito Ritratto di Agatae” – (la Santa Patrona di Catania) – “scoperto nel retro di una lettera indirizzata a Modigliani da un prelato di Noto”. Ad avviso di chi scrive, i tratti del disegno, sono dal punto di vista grafico, una enfatizzata caricatura dei tratti del vero Modigliani che abitualmente vediamo nell’opera del grande artista livornese, anche la firma sembra essere una copia non troppo ben fatta. In altre parole – scusatemi non credo all’autenticità di questa opera che sono convinto, farà soltanto la gioia del venditore che in lacrime la venderà, ma soltanto per arricchire il patrimonio della città di Catania.

  2. carlo ha detto:

    Come dice il sig. Buffa quella di Livorno è stata una magnifica burla fatta da tre, se ricordo bene, studenti. Era uno scherzo fine a se stesso nel quale sono caduti alcuni esperti che, nell’euforia del momento, hanno espresso il loro entusiasmo.
    Dopo lo scalpore sollevato i tre hanno chiarito e non credo abbiano ricavato grandi guadagni da tutta quella storia. Si saranno divertiti un mondo, loro gli esperti meno, ma in fondo non hanno fatto male a nessuno anzi.
    Nel caso degli Archivi Modigliani, di cui Parisot è presidente e esperto di punta, ho l’impressione, ma posso sbagliarmi, che traggono beneficio dal ruolo di monopolio che detengono nell’autenticare l’opera di Modigliani e da tutte le manifestazioni connesse. Come diceva qualcuno a pensar male si fa peccato……….
    • Questa è esclusivamente una mia opinione che, per quello che vale, trova un minimo conforto nelle parole del giudice francese riportate dal Figaro del 12/11/2009 nell’articolo: Un prof d’art contrefait un Modigliani
    AFP
    12/11/2009 | Mise à jour : 18:43 Réactions(3)

    Mi permetto di inserire uno stralcio in lingua originale delle motivazioni: Le tribunal avait été particulièrement sévère, Christian Parisot étant, selon le jugement, “connu pour être un expert dans le domaine de l’art” et “les faits retenus à son encontre portant de manière durable un discrédit sur les transactions en ce domaine”. M. Parisot a fait appel de cette décision. C’est d’ailleurs à l’issue de son procès devant la cour d’appel de Paris, lundi soir, qu’il a été interpellé par la police et placé en garde à vue.

    Cette fois, la juge d’instruction du pôle financier Dominique Bibal-Sery a mis en examen M. Parisot pour “contrefaçon”, “faux en matière artistique” et “faux certificat d’authenticité d’une oeuvre”. Selon son avocat Me Patrick Maisonneuve, le retraité, aujourd’hui en charge de l’administration de la Fondation Modigliani à Rome, est soupçonné d’avoir contrefait puis authentifié un faux dessin de Modigliani, avant de le vendre autour de 80.000 euros. M. Parisot affirme lui que le dessin litigieux n’est pas un faux.

    In oltre tratto da : Le Point.fr del 11/01/2010
    Contrefaçons de dessins de Jeanne Hébuterne: 2 ans avec sursis et une amende
    E ancora: FALSI MOSTRA A BONN GAZZETTE DI PARMA 26/06/09
    Mostra di Modigliani a Bonn. Ma per la stampa le opere sono falsi
    Come ho detto in un precedente commento, su Catania Politica, credo che la gestione di un patrimonio storico e culturale di questa importanza debba essere nelle mani di una gestione limpida e trasparente, che in nessun caso possa alimentare dubbi e sospetti di alcun genere. Credo che questo sia nell’interesse di tutti, a cominciare dall’immagine che diamo all’estero cui è indubbiamente legato un artista di fama mondiale come Modì.
    Carlo

  3. PEPI CARLO ha detto:

    Per questa serie interminabile di lavori eseguiti dall’anima di Modigliani, ossia dall’artista dopo la morte, nel 1990 mi dimisi dagli Archivi Legali e lasciai la Casa Natale che avevo fondato e diretto.
    Sono pù di venti anni che che la mia voce è inascoltata. Ora finalmente tra l’incompetenza o l’indifferenza della critica, qualcuno mi affianca. Era l’ora. Vi ricordo di essere stato solo a sostenere la falsità delle scultere pescate nei Fossi; successivamente si affiancò Spagnol e poi Zeri; ma quest’ultimo era stato informato. Successivamente sono stato solo a dichiarere autentiche nel 1991 le sculture salvate dalle macerie da Carboni. Ho avuto tutti contro e sono stato perfino processato, ma ho dimostrato lassoluta incompetenza della critica e soono uscito per l’ennesima volta vincitore.
    Fui determinante a far sequestrare un’intera mostra presentata da Sgarbi, al quale però la lezione non è servita. Si continuano ad ascoltare le voci di chi ha dato prova di non avere “occhio”. Per quanto mi riguarda, nonostante la miriade di prese di posizione, ancora non ho mai sbagliato; quando capiterà, lo leggerete su tutti i giornali. Tralascio il resto che potrete trovarlo sui miei siti artigianali e molto parziali o a “teste di modigliani”
    Carlo Pepi- Il Don Chisciotte dell’Arte

  4. […] Modigliani a Catania November 2010 2 comments 4 […]

  5. letto con molto interesse e sicuramente ne seguirò gli sviluppi futuri. Grazie per aver condiviso.

  6. PEPI CARLO ha detto:

    Un primo risultato è venuto a galla con l’arresto di Parisot, che magari, con i soli arresti domiciliari continua indefessamente il suo lavoro di far disegnare ancora il povero Modigliani…
    A qundo gli altri collaboratori che spargono in tutto il mondo questi orribili lavori?
    Carlo Pepi

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