Piccole cronache romane

foto di Alessandra Conti


Ed eccomi nella mia città.

No, non ci abito, ma mi piacerebbe. Roma (come Parigi e Barcellona) mi fa sentire a casa. Mi abbraccia ogni volta di stupore e meraviglia. Quando sono qui ho la sensazione di essere tornata. Non saprei spiegarmi il perché –e non me lo domando.

Lascio il bagaglio e mi precipito fuori.

Raggiungo a piedi il Lungotevere per la prima mostra.

Ancora Chagall, dopo la splendida mostra del 2007 al Vittoriano, ancora colori a traboccarmi fuori dall’anima, a riempire ogni poro.

La folla non mi impedisce di sostare davanti ai quadri che amo, anche se preferirei essere sola in questo momento.

Leggo le poesie illustrate dall’autore stesso e le trovo bellissime. Spero di poterle rileggere nel catalogo.

MARC CHAGALL

IL MONDO SOTTOSOPRA

ARA PACIS

Lungotevere in Augusta

fino al 27 marzo 2011

http://www.arapacis.it/mostre_ed_eventi/mostre/chagall_il_mondo_sottosopra

Scopro con disappunto che il catalogo è esaurito, la commessa fa qualche telefonata e mi comunica che posso trovarne una copia al MACRO.

All’uscita, il lungotevere è uno spettacolo: tra gli alberi spogli occhieggia un tramonto inverosimile, in tutti i toni dall’indaco al violetto.

Maledico la fretta che mi ha fatto dimenticare a casa la macchina fotografica, devo accontentarmi di registrare tutto questo con la sola memoria

E sia! Non posso rinunciare al catalogo senza neanche vederlo…

Esistono due categorie di tassisti: i loquaci e i taciturni.

Andando al MACRO mi imbatto in uno della prima categoria, per tutto il tragitto parla di arte, e di arte contemporanea; mi chiede se lavoro nel campo, mi consiglia il MAXXI, parla della difficoltà di affermarsi per chi non ha soldi o le conoscenze giuste, parla dei talenti che rischiano di rimanere misconosciuti fin oltre la morte. Sto per chiedergli se dipinga lui stesso, ma mi piace immaginare di sì. Vedo la sua soffitta affollata di enormi tele accatastate  nella penombra, in attesa di essere scoperte per gridare al miracolo…

MACRO

via Nizza

Scopro con piacere la struttura avveniristica che ospita artisti contemporanei, derivante dalla riconversione degli stabilimenti della birreria Peroni, con interventi successivi dell’architetto francese Odile Decq.

http://www.macro.roma.museum/

Per compiere la visita virtuale:

http://www.macro.roma.museum/macro/visita_virtuale

Il catalogo della mostra di Chagall si trova, dopo indaginose ricerche.

Il commesso mi odia, lo sento, ma è gentile: gli chiedo le poesie di Chagall in originale, accompagnate dai disegni dell’autore.

Naturalmente non riusciamo a trovarle, e nel catalogo della mostra (scarno, in verità) non compaiono.

http://poesia.blog.rainews24.it/2010/12/18/il-mondo-sottosopra-di-marc-chagall/

Ma sono già a destinazione. Per stasera è tutto.

martedì 5 gennaio

VINCENT VAN GOGH

Campagna senza tempo – Città moderna

Roma – Complesso del Vittoriano

Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali)

fino al 6 febbraio 2011

Ho visto Van Gogh a casa sua (http://www.vangoghmuseum.nl/vgm/index.jsp?page=paginas.talen.it),

e dunque visito luoghi per lo più conosciuti, ma non importa.

L’emozione è grande lo stesso. Peccato per la folla, a volte troppo rumorosa.

Mi chiedo come mai non ci sia il video.

http://www.vangoghgallery.it/mostra-van-gogh-vittoriano.htm

http://www.romatoday.it/eventi/mostre/elenco-quadri-esposti-mostra-van-gogh-vittoriano-roma.html

http://www.wakeupnews.eu/van-gogh-al-vittoriano-tra-genialita-follia-e-raffinatezza/

http://www.wakeupnews.eu/van-gogh-al-vittoriano-tra-genialita-follia-e-raffinatezza/

Sempre nel complesso del Vittoriano, una mostra dedicata alla Duse, con costumi, filmati, fotografie, manifesti, lettere.

ELEONORA DUSE

Il viaggio di Eleonora Duse intorno al mondo

fino al 23 gennaio 2011


http://www.newspettacolo.com/lazio/news/mostre/27449_il-viaggio-di-eleonora-duse-intorno-al-mondo-roma-complesso-del-vittoriano-salone-centrale-dal-03-dicembre-2010-al-23-gennaio-2011.html

Uscendo, la fila per Van Gogh si avvita come un lungo serpente sotto la scalinata.

Una coppia discute ad alta voce: lei vuole visitare la mostra, lui la trascina via, ribadendo che non passerà due ore in fila. Lei insiste, lui è irremovibile. Li guardo e commento dentro di me.

CARAVAGGIO

La bottega del genio

Palazzo Venezia

fino al 29 maggio 2011

Le signorine alla biglietteria hanno la gentilezza di avvertire che non ci sono opere originali esposte.

Si tratta infatti di una mostra didattica, sulle tecniche di pittura probabilmente usate dal pittore e dai contemporanei.

Interessanti le riproduzioni in resina della Canestra di frutta, del San Girolamo scrivente, del Bacchino malato e della Medusa.

http://caravaggio400.blogspot.com/2010/12/roma-palazzo-venezia-dal-22-dicembre-al.html

http://www.artapartofculture.net/2010/12/22/caravaggio-la-bottega-del-genio-roma-palazzo-venezia-dal-22-dicembre-2010/

Mangio con disinvoltura un uovo sodo rubato in albergo e proseguo. Quando mi nutro d’arte, il cibo non serve.

Da via Plebiscito vado in via del Corso, diretta a Piazza di Spagna. Voglio visitare la Keats-Shelley House e telefono a un amico per metà romano con cui condividere l’esperienza.

http://www.keats-shelley-house.org/it

Il telefono resta muto mentre mi imbatto in qualcosa  che rivoluziona il mio programma.

Ci sono passata davanti più volte e non sono mai entrata. Dev’essere la volta buona. Leggo che c’è un Caravaggio e questo mi convince.

GALLERIA DORIA PAMPHILJ

Via del Corso, 305

 

http://www.dopart.it/roma/

Non mi pento della scelta. A parte la magnificenza degli appartamenti, bastano due quadri a giustificare la visita.

Il Ritratto di papa Innocenzo X Pamphilj di Velasquez

http://www.dopart.it/roma/i-capolavori-doria-pamphilj/diego-rodriguez-de-silva-y-velazquez/

intenso e di una sorprendente forza. Pare che il papa stesso vedendolo abbia commentato: “Troppo vero!”

La testa in marmo del Bernini, sistemata accanto, non regge il paragone.

Il Riposo durante la fuga in Egitto di Caravaggio:

http://www.dopart.it/roma/i-capolavori-doria-pamphilj/michelangelo-merisi-detto-il-caravaggio-2/

L’angelo di spalle suona il violino. Posso udire anch’io la stessa musica.

Quando esco, pioviggina.

E allora altra mostra:

ROMA E L’ANTICO. REALTA’ E VISIONE NEL ‘700

via del Corso 320

fino al 6 marzo 2011

http://www.fondazioneromamuseo.it/it/le_mostre/future/roma_e_antico.html

Lo ammetto, di questa si poteva fare a meno.

Poi un contemporaneo, eclettico e sorprendente, con un vago sapore di Escher. L’artista stesso  nell’audioguida sottolinea di essere l’unico vivente ad avere allestito una mostra in questo palazzo

PABLO ECHAURREN

CRHOMO SAPIENS

fino al 13 marzo 2011

Fondazione Roma Museo, Palazzo Cipolla

http://www.fondazioneromamuseo.it/it/641.html

http://www.pabloechaurren.com/blog.php

http://www.wakeupnews.eu/crhomo-sapiens-esplode-il-colore-con-pablo-echaurren/

http://www.taccuinodiviaggio.it/home/index.php?option=com_content&view=article&id=798:roma-palazzo-cipolla-mostra-qpablo-echaurren-crhomo-sapiensq-&catid=64:cultura-a-turismo&Itemid=98

 

Ora si impone un’altra scelta: piazza di Spagna o la mostra di Palazzo Venezia che stamattina ho saltato?

Alla biglietteria di Echaurren, una delle ragazze mi trae in inganno: mi dice che ci sono alcuni dei famosi guerrieri di terracotta. Penso che non posso perdermi una cosa del genere e torno a Palazzo Venezia.

I DUE IMPERI. L’AQUILA E IL DRAGONE

PALAZZO VENEZIA

fino al 6 febbraio

Devo dire che la mostra non mi sembra ben allestita, ma vale la pena anche solo per vedere i due sarcofagi in giada che mi sono sembrati straordinari:

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_286035924.html

http://www.06blog.it/post/9472/i-due-imperi-laquila-e-il-dragone-a-roma-impero-romano-dinastie-cinesi-qin-e-han

http://mostreemusei.sns.it/index.php?page=_layout_mostra&id=804&lang=it

Ancora un tassista (taciturno) per farmi depositare al

MAXXI

via Guido Reni

Altra struttura avveniristica, dell’architetto anglo-irachena Zaha Hadid, scelta tra 273 candidati provenienti da tutto il mondo.

È già emozionante muoversi fra scale sinuose ed esplorare senza meta, perdersi in questi ambienti che stupiscono, al di là delle installazioni, spesso discutibili.

http://www.fondazionemaxxi.it/

Torno in albergo ben sazia –dubito si potesse fare di più in un giorno e mezzo.

Non amo vedere le cose in fretta, anzi voglio indugiare a mio piacimento davanti alle opere d’arte, e a volte mi capita di rifare il giro, quasi a imprimere meglio forme e colori sulla retina.

Sono un po’ ingorda, questo sì, lo ammetto.

Ma come inizio d’anno… non c’è male.

Arrivederci, Roma.

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