Cca sugnu

aprile 22, 2012

In una notte illune, in una data palindroma…

Grande successo di pubblico ieri sera alle Ciminiere per la presentazione di Cca sugnu di Alfio Patti.

Ha introdotto la dottoressa Daniela Saitta, in rappresentanza della casa editrice Prova d’Autore.

L’avv. Trantino ha presentato il libro; qui in sintesi il suo appassionato intervento.

“Un vero libro si legge a occhi chiusi… ci costringe cioè a interrompere spesso la lettura, chiudendo gli occhi per visualizzare immagini, per attingere al nostro vissuto, per fermare l’emozione che il libro ci sta donando.

Ritrovarsi nel libro di Alfio Patti mi fa pensare a una classe di scolari in cui il senso del dovere equivaleva alla trepidazione causata dall’apertura del registro: ecco, Alfio Patti risponde Presente! come Mario Gori diceva Semu cca!

Nonostante l’autore sia modesto, schivo, la sua risposta è pronta, e invoca una coralità che in Sicilia non sempre è presente…  con spaesata nostalgia –definizione di Rita Verdiramee passo discreto, felpato (in pigiama, oserei dire) egli ci convince che è possibile la sfida, anche se di fronte si stendono interminabili deserti di stoppa:

Jennu e vinennu

avanti e arredi

comu ‘scravagghiu

ammenzu a stuppa

sugnu ancora cunvintu

di putiri vinciri a vita.

 Ed è proprio questo l’orgoglio siciliano, anche se la città di Platone è crollata perché non era costruita sulla roccia, anche se gli amici che si dichiarano tali non lo sono affatto, specie nel momento del bisogno, e un proverbio siciliano dice appunto che occorre mangiare montagne di sale insieme prima che si possa parlare di vera amicizia.

Patti, palombaro e aquila insieme, si muove alla ricerca dell’equilibrio, sàtvas: e per contrastare la spirtizza, il malcostume, usa la parola, che è dono, anima. Il silenzio vale solo se è riserbo, o se non vi è nulla da dire. Se la parola manca, invece, è solo povertà, manca la musica della parola, ma viene a mancare anche l’azione: non è più tempo di farsi canna, contro gli ingannatori occorre farsi albero, lucerna in mano a Diogene, senza rimandare a domani. L’aspettativa è finita, caro Patti, il tuo confine è l’oltre. “

Presente in sala lo scrittore Domenico Seminerio, che è intervenuto parlando di continuità rispetto agli altri volumi della trilogia, ma anche di cambiamento: Patti si dichiara sconfitto, ma non fallito; disilluso, ma non rinsavito. E così deve essere: il poeta, pur osteggiato non può rinsavire.

Ha preso poi la parola lo stesso autore, chiarendo il concetto che sta alla base del libro, auspicando un nuovo umanesimo, un ritorno alla centralità dell’uomo, contro un avversario che prima si conosceva e del quale ora si ignorano i contorni. Quando mancano gli ideali, ma soprattutto la giustizia, l’equità, allora manca anche la pace.

Intensa la recitazione dell’attrice Laura Rapicavoli che, dopo aver letto alcune poesie tratte da Cca sugnu, ha regalato, assieme all’artista, un assaggio del nuovo spettacolo di Alfio Patti, “Arsura d’amuri”. Si tratta di un omaggio a Graziosa Casella, poetessa siciliana (1910-1960), ma anche alla poesia d’amore femminile. Lo spettacolo, che vede la partecipazione di Gabriella Grasso, Denis Marino, Emilia Belfiore, andrà in scena il 20 maggio al centro ZO delle Ciminiere.


Cca sugnu, di Alfio Patti, alle Ciminiere

aprile 18, 2012

sabato 21 aprile 2012

Ciminiere, sala A1

Catania, viale Africa

CCA SUGNU

ALFIO PATTI

PROVA D’AUTORE 2012

Cca sugnu,  sono qua, eccomi. Già il titolo è una dichiarazione di poetica, esserci per parlare, per gridare, per agire. L’unica arma del poeta è la parola, e questa brandisce contro il disfacimento dei tempi e il sonno delle coscienze.

Cca sugnu chiude una ideale trilogia che comprende Nudi e crudi e Jennuvinennu: comune ai tre libri è l’impianto architettonico, il respiro che li percorre.

Anche qui troviamo tre sezioni, Cca sugnu, Sunteleya e Menzamài. Anche qui predominano le tematiche sociali e filosofiche, e si rintracciano percorsi evidenti ma anche criptici, sottotraccia, di difficile comprensione. Non è mai trasparente la poesia di Patti, lascia al lettore ampi spazi di interpretazione, ma anche di dubbio.

Una coraggiosa denuncia dei mali del nostro tempo, un grido di dolore e al tempo stesso di battaglia: una sveglia alle coscienze assopite, monito e incitamento, forte e spavalda come solo la parola del poeta può essere. Niente che assomigli al disfattismo, però, perché il tutto è pervaso da una sottile speranza, quella in una nuova alleanza, culminante nell’avvento di un uomo-guerriero, capace di rinnovare e di salvare.

Ironia e disincanto, pessimismo e fiducia, tutte le voci di Patti si rincorrono e si fondono armonicamente in una mai scontata unitarietà. Uno sguardo sui grandi temi dell’esistenza, dunque, che, nonostante il buio dei tempi odierni, ha una forza propositiva e lucida: ancora una volta si può credere che la poesia è in grado di cambiare il mondo.

 Gabriella Rossitto

 

http://www.lapisnet.it/eventi/catania/cca-sugnu.htm#.T47CUnweDdI.facebook

Per uno stralcio della prefazione di Salvatore Di Marco:

http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/04/17/cca-sugnu-di-alfio-patti/

Massimo Maugeri intervista Alfio Patti su Letteratitudine:

http://letteratitudinenews.wordpress.com/2012/04/18/cca-sugnu-di-alfio-patti/