“Paulu di la vita patronu” di Fabio Messina

luglio 2, 2011

Giovedì 24 giugno 2011, a Palazzolo Acreide, una festa nella festa. La presentazione del nuovo libro di Fabio Messina, all’interno dei festeggiamenti in onore di S. Paolo, ci è sembrata proprio questo. Il Circolo San Paolo ha ospitato l’evento, sala gremita di un pubblico attento e partecipe.

Dopo i saluti del vicesindaco, Paolo Sandalo, Gabriella Rossitto ha presentato il volume .

Questo il suo intervento.

Paulu di la vita patronu  utilizza la commistione -ma direi la fusione armonica- di tre linguaggi, narrativo poetico e iconico,  per raccontare una storia e recuperare al tempo stesso tradizione e folklore. Se Fabio avesse scrittto semplicemente un saggio sulla festa di San Paolo, il risultato non sarebbe stato di certo così emozionante.

Grazie anche alle splendide foto di Mauro Peluso, accostate alle poesie, che sono parte integrante del romanzo, quasi come in un prosimetro, l’autore ci restituisce la realizzazione di un progetto ambizioso.

Paulu di la vita patronu  è la storia di un’illuminazione, che non è solo quella occorsa a S. Paolo sulla via di Damasco, ma è quella che può sorprendere ognuno di noi nel momento più inaspettato.

E’ la storia di una cambiamento profondo, totale.

Il protagonista si mette all’ascolto di se stesso, sospende il giudizio e la ragione, si abbandona al sogno.

E proprio il sogno gli rivelerà la parte nascosta di sè, gli regalerà l’amore, la svolta lavorativa, una maggiore consapevolezza degli altri, un nuovo mondo.

San Paolo o, come mi piace dire da palazzolese d’adozione, San Pauluzzu, ha il potere di rivelare la verità, se solo abbiamo l’umiltà  di porci in ascolto.

E Fabio lo ha fatto, dimostrando doti di romanziere oltre che, come sempre, di poeta.

Per finire, la prima poesia presente nel volume:

Unni è gghiè tinemu santa tò mimoria

ca ogni ghiornu ri l’annu si fa storia

mantinutu intra e fora e nostri casi

ri tia San Pauluzzu si fa gloria,

ca li serpi e li scussuni teni manzi

mentri passa u nostru tempu

e l’Amuri n’addispenzi.

Gabriella Rossitto ha anche letto la prefazione del giornalista Paolo Pegoraro, che non ha potuto presenziare all’evento.

Tra l’altro egli sottolinea il significato della festa nella sua unicità, che si distanzia e si distingue dal vissuto quotidiano, che anzi “carica di senso” tutti gli altri giorni.

Dalla prefazione di Paolo Pegoraro:

“[…]

quali sono le armi di S. Paolo? In primo luogo l’amore per la verità, il parlare schietto  e franco che si oppone alla subdola ambiguità.I botti e gli scoppi dei mortaretti della festa di S. Paolo sono l’opposto delle insinuazioni e dei sospetti bisbigliati all’orecchio. I colori degli nzareddi esplosi nell’ora della massima luce sono il contrario della penombra nella quale si rifugiano i cospiratori. Paolo è il santo della chiarezza. E della decisione.”

Ha poi preso la parola Fabio Messina leggendo la traduzione in dialetto siciliano dell’Inno alla Carità ; in seguito ha esposto la genesi del romanzo e alcune esperienze personali.

Come precisa lo stesso autore nella quarta di copertina, il messaggio che ci trasmette San Paolo è quello di riscoprire i limiti umani attraverso la carità e le cose vere ed essenziali della vita.

La lettura è stata accompagnata dalla proiezione delle intense foto di Peluso.

Subito dopo Peppe Di Mauro con il gruppo Ciuri ha intrattenuto il pubblico, presentando la tarantella dedicata a San Paolo, patrono di Palazzolo Acreide, dal titolo “San Paulu di li Ciarauli”.

http://www.stpauls.it/vita/1106vp/editoriale.htm

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Il nuovo libro di Fabio Messina

giugno 17, 2011

venerdì 24 giugno

ore 18

Circolo S. Paolo

Piazza Umberto I

Palazzolo Acreide

 

Il Circolo San Paolo ha il piacere di ospitare la presentazione del volume “PAULU DI LA VITA PATRONU”,

il nuovo romanzo di Fabio Messina ispirato alla festa di San Paolo a Palazzolo

e accompagnato dalle foto del fotografo Mauro Peluso.

A seguire la presentazione della “TARANTELLA DI SAN PAOLO”

composta dal musicista percussionista Peppe Di Mauro

e buffet di cibi della cultura popolare e contadina.

Sarà presente in sala l’autore.


Presentazione di Russània a Palagonia

febbraio 9, 2011

 

 

Sabato 5 febbraio , alle ore 18.30, presso l’Aula consiliare del Comune di Palagonia, ha avuto luogo la presentazione di Russània, la silloge dialettale di Gabriella Rossitto vincitrice dell’ottava edizione del Premio Martoglio.

La moderatrice della serata, Mariella Sudano, ha salutato gli intervenuti e presentato gli ospiti della serata. Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla cultura di Grotte, geom. Salvatore Rizzo, e del vicesindaco di Palagonia, dott.ssa Daniela Cunsolo, ha preso la parola il Presidente del Premio Martoglio, Aristotele Cuffaro, per ribadire il valore della cultura siciliana e presentare l’edizione 2011 del Premio.

Il poeta Pippo Ximenes ha poi affrontato le tematiche presenti nella raccolta, sottolineando la modernità nell’uso del dialetto, pur nel recupero della tradizione sul piano linguistico.

Si sono poi succeduti gli interventi del dott. Liotta, curatore delle edizioni Medinova, e del poeta Fabio Messina, che ha analizzato alcuni aspetti dell’opera. Erano presenti i poeti Pippo Di Noto e Giovanna Vindigni.

L’autrice stessa ha letto alcune poesie tratte dalla silloge.

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Un ringraziamento personale a tutti colori che hanno contribuito all’esito della serata

 


PACI-E-AMICI a Palazzolo Acreide

novembre 13, 2010

 

 

Il circolo culturale Gabriele Judica ha ospitato ieri sera a Palazzolo Acreide il poeta vittoriese Pippo Di Noto.

Una serata raccolta e calda all’insegna della poesia.

Introdotto dal poeta Fabio Messina, che ha letto Tibet nella versione dialettale, Di Noto ha percorso brevemente la propria produzione. Dagli inizi de I trafichi ra nanna (1990), e Rimmi pueta (1991), fino a Siti di paci (2004) e Paci e amici (2008), ultima silloge  in ordine di tempo.

Le attività dell’artista spaziano però in altri ambiti artistici, per cui l’attento pubblico ha potuto apprezzarlo in veste di paroliere ascoltando la canzone A pùddira ccâ stidda, portata al successo dai Talèh e contenuta nel loro album Ratapuntu, e l’ancora inedita Jorna ri Pruvenza, cantata da Vincent Migliorisi.

Il poeta ha inoltre letto un testo inedito, Viraggio, in procinto di essere musicato.

Sono stati poi proiettati i corti Senza terra, in cui il poeta appare in veste di attore, e Moca Toca Express, di cui invece  ha curato la regia, girato alla libreria Saltatempo di Ragusa e interpretato da Fabio Messina.

 

 

 

 

 


Fabio Messina alla Saltatempo

ottobre 21, 2010

Alla libreria SALTATEMPO di Ragusa, via G.B. Odierna, 182 presentazione del libro “Sicilia Bedda Matri”, di Fabio Messina.

Poesie, saggi e illustrazioni di momenti tipici della cultura siciliana.

venerdì 22 ottobre 2010 ore 18.30 Presentazione del libro
SICILIA BEDDA MATRI di Fabio Messina

L’autore presenta il suo nuovo libro di poesie in dialetto e saggi sulla “sicilianità”, arricchito delle bellissime vignette di Guglielmo Manenti.
Temi di fondo delle poesie, come suggerisce il titolo, sono la Sicilia e la “sicilianità”: i pupi siciliani, la “fujtina” d’amore, la “vanniata”, la mafia, sono soltanto alcuni esempi.
Scopo principale della pubblicazione è diffondere la conoscenza della cultura e della mentalità locale, ma con un nuovo connubio tra poesia, immagine e saggio. Un piacevole “viaggio” che i lettori hanno l’opportunità d’intraprendere, pagina dopo pagina.
Autopubblicato, presentato con successo nella sua città Palazzolo Acreide tramite una originale festa siciliana tra cultura, cibi e musiche siciliane, distribuito tramite canali tradizionali, quindi librerie, ma anche attraverso canali nuovi e alternativi (pasticcerie, ristoranti, B&B, oltre che rivenditori di prodotti tipici e souvenir) è definito dall’autore un “prodotto tipico culturale” della Sicilia da gustare con la mente e con il cuore.


Festival della Poesia, del Teatro, della Musica dialettale

agosto 5, 2010

Serata conclusiva del Festival della poesia, del teatro e della musica dialettale.

mercoledì 4 agosto, ore 21
Sagrato della Basilica di S. Paolo
Palazzolo Acreide

Ieri sera, splendida -fredda- serata di musica e poesia a Palazzolo Acreide, per la conclusione del Festival.

I poeti Mauro Cavallo, di Modica, e Gabriella Rossitto hanno recitato poesie dialettali, attingendo dalla propria produzione.

Gabriella Rossitto ha anche reso omaggio ad alcuni  poeti rappresentativi nel panorama contemporaneo:

Alfio Patti, di Catania, con una poesia dal titolo Havi na vita, tratta da Jennuvinennu

Pippo Di Noto, di Vittoria, con Majarìa, tratta da Paci-e-amici

Salvo Basso, di Scordia, con alcune liriche tratte da Quattru sbrizzi.

Mauro Cavallo è stato premiato per la migliore interpretazione (alla serata di apertura avevano partecipato Fabio messina e Ciccio Schembari).

Il momento musicale è stato affidato al trio I Lumìa.

Sono inoltre state premiate le compagnie teatrali che si sono esibite durante il mese di luglio a Palazzolo, nell’ambito del Festival.

Un grazie particolare all’Ass. Arte-Fatti e a  Fabio.

Per le foto:

http://www.facebook.com/photo.php?pid=31057266&l=457363685e&id=1594816685

 


READING ALLA SALTATEMPO

dicembre 31, 2009

 

Serata ricca di ospiti e di poesia ieri alla libreria Saltatempo di Ragusa.

Dopo i saluti di Pippo di Noto, che ha letto le sue Petri sunu e Scura c’agghjorna, tratte da Paci e amici, si sono avvicendati i poeti ospiti del reading, che hanno recitato in lingua e in dialetto.

A fare da cornice, la poesia di Ignazio Buttitta, magistralmente recitata da Francesco Schembari. Tra le altre, Il poeta in piazza, ‘A tristizza, Matrimoniu perfettu, Mamma tedesca, con l’accompagnamento dell’arpa celtica.

Per leggerne alcune: http://www.irsap-agrigentum.it/lingua_e_dialettu.htm

Nicoletta Sciarrino ha letto alcune sue composizioni in lingua e Francesco Scollo, di Monterosso, ha recitato ‘U zaurdu e una poesia dedicata al suo paese, seguito da Giovanni Marletta di Chiaramonte.

Francesco Licitra ci ha dato ampi spunti di riflessione, regalandoci  i Canti d’amore e di libertà del popolo curdo, in cui amore e libertà finiscono col diventare sinonimi. Alcuni dei titoli: Chiodo di Latif; La canna e il vento, Calze, Dialoghi, Quando di Sherko Bekas.

Per chi volesse leggere le poesie citate: http://www.ilfoglioclandestino.it/8%20-%20kurdo.htm

Turi Vicari ha ricordato lo scrittore Giovanni Paolino, scomparso recentemente; Emanuele Schembari ha letto alcune poesie tratte da L’orologio elettronico, una delle quali dedicata al gatto Matteo; Domenico Cultrera ha  proposto alcune sue liriche in lingua; Gabriella Rossitto ha letto alcune brevi poesie in dialetto tratte da Russania; Mariella Sudano ha  letto sue poesie provenienti dall’e-book Poesie, pubblicato dall’editrice Arpanet.

Fabio Messina ha recitato due poesie in dialetto palazzolese; Giovanna Vindigni ha letto alcune poesie  in dialetto ragusano, tra cui “Ru’ macc’i carrua” ; Ernesto Ruta ha letto sue composizioni, caratterizzate da un’interessante commistione di lingua e dialetto, e ha commosso il pubblico ricordando l’incontro con Bruno Segre, testimone della Shoah.

Turi Dipasquale, componente del gruppo Talèh, ha eseguito, senza accompagnamento, il brano di Guglielmo Casca, Beddu nostru Signuri, dedicato al Cristo nero di Scicli.

Ha concluso Anna Schembari, con una sua sorprendente performance.

Complimenti agli organizzatori della serata e un grazie , come sempre, per l’ospitalità alle titolari della Saltatempo.

 per le foto:  

 http://www.facebook.com/album.php?aid=2035738&id=1594816685&l=1510b955c2