Prossimi appuntamenti

marzo 31, 2013

BELPASSO

giovedì 4 aprile

ore 18.30

incontro con lo scrittore

Alfio Patti

per la presentazione del suo ultimo libro di poesie in siciliano

”Cca sugnu”

edizioni Prova D’Autore

relatrice Gabriella Rossitto

presso la sede della Mostra Permanente di Scienze Naturali

sede della Pro-Loco di Belpasso ,

Casa di Russo Giusti ,

via II Retta Levante 177

CATANIA 

venerdì 5 aprile

ore 18

Cieli violati (Poesie)

di Anna Vasta
Edizioni Ensemble

Interventi.
Maria Lucia Riccioli. Scrittrice
Luigi La Rosa. Autore Rizzoli

Letture di Eugenio Patanè. Attore

 Libreria “Catania Libri”

viale Regina Margherita 2H

CATANIA

sabato 6 aprile

ore 18

presentazione del volume di racconti

Storie di ordinaria Quotidianità

Akkuaria Edizioni

di Laura Rapicavoli

Relatore: Alfio Patti
Voce: Orazio Aricò
Ospiti d’eccezione
Luca Galeano (chitarra)
Joe Pedros (armoniche)

Herborarium Museum

via Crociferi 16


Premio Fantasy Way

settembre 5, 2012


In…canto d’amore

aprile 21, 2012

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Riporto l’articolo di Francesco Giordano sulla serata:

VENERDÌ 20 APRILE 2012

Poesia d’Amore al Centro Kerè con Vera Ambra, una serata densa di sentimento

Poesia d’Amore al Centro Kerè con Vera Ambra, una serata densa di sentimento

Nei simpatici locali del centro sperimentale Kerè, in via Macherione 21 a Catania, il 19 aprile si è parlato di poesia e d’amore: binomio indissolubile, il quale non poteva non avere come protagonista la donna che negli ultimi vent’anni più di molte altre, ed altri ignoti, si è prodigata per la diffusione del Verbo della poesia e dell’Arte hic et nunc, nella città etnea, nella terra di Sicilia, in Italia e nel mondo, ossia Vera Ambra.

Presentata da Mario Bonica, la serata partecipata dal qualificato pubblico intervenuto, ha registrato le letture di poesie di Mariella Sudano, di Gabriella Rossitto, di Maria Tripoli e di Vera Ambra, alternate dalle canzoni dell’artista Gregorio Lui, accompagnato dalla sua chitarra. Poesia d’amore al femminile, e non poteva essere diversamente, poiché è nell’eterno femminino che si riscontra sempre quel sentimento sublime che è l’anima mundi. E se Mariella Sudano e Gabriella Rossitto, nelle loro singolarità, lo hanno espresso l’una in modo mitopoietico l’altra in forma dialogica, Maria Tripoli, da pittrice quale è affermata da anni, ha inteso sublimarlo con le sue parole dense di sensibilità.

Vera Ambra ha toccato le corde più profonde dell’anima, leggendo la “Lettera al primo amore”, nonché l’elogio al compagno sempre fedele ed amico, il gatto, su cui si è esercitata molta letteratura in tutti i tempi. Gradevole anche il siparietto finale a cura di Orazio Costorina.  Incontro breve ma intenso in uno spazio nascente che intende aprirsi alla “nouvelle vague” dei palpiti più vivi ed operanti della città dell’elefante, in nome di quell’Amore per la Sapienza, che è il primo motore d’ogni umana, ed anche sovraumana, vicenda. L’Associazione Akkuaria ed il movimento dell’Alienismo appena nato e presentato nella città eterna, di cui vi furono esponenti autorevoli e che vede ancora in Vera Ambra l’entusiasta catalizzatrice, supporteranno senza dubbio le idee che si faranno carne viva, e potranno avere il ‘lebensraum’ negli scoperti locali, proseguendo il cammino senza fine dell’Amore.

F.Gio

http://letterecatinensi.blogspot.it/2012/04/poesia-damore-al-centro-kere-con-vera.html

in…canto d’amore

aprile 14, 2012

Immagine


Premiazione “Fortunato Pasqualino”

aprile 1, 2012

Questo slideshow richiede JavaScript.

Questi i premiati della sezione poesia ( gli altri risultati a breve nel sito dedicato al Premio):

Cascata di Piume

All’alba
d’argento e rugiada,
candido piumaggio
sul fusto cesellato.

Acque ombreggiate
nel sentiero solitario,
segreto dell’assenza
mito immortale.

Fessure tra la nebbia
precipitano nel vuoto,
dimensioni stridenti
catene del destino.

Esaltazione della luna
delizia dell’amore,
gemito penetrante
si consacra a Mercurio.

Cascata di piume
pioggia di Orionidi,
danzatrice d’inverno
oasi nel silenzio.

Fátima Rocío Peralta García

La lirica è costruita su un susseguirsi di immagini (quasi una catena di haiku, al di là della metrica), suggestive ed evocative, pur restando criptiche, in una dimensione onirica.

 

Yves Bonnefoy, il poeta del sogno notturno

Tentare la fuga dal mondo
verso una realtà superiore
o un sogno
non ci è dato
è fuori luogo.
Siamo legati alla terra,
il pensiero concettuale lavora solo sugli eventi terrestri.
Rivalutando l’inconscio
tentata dalla speculazione metafisica
la poesia ci trasporta altrove
servendosi dal minimo essenziale
nelle forme espresse.
D’aspetto mistico – in un certo senso –
nella “finitudine” del pensiero che duole
messa tra limite e tempo
ci offre mondi di malinconia nostalgica
giochi distorti
incompiuti
di solitudine eterna che brucia
come la fiamma d’inferno.

In un’irresistibile ricerca di simboli nascosti
di verità sepolte
di senso
noi piccole invisibili maglie dell’universo
ci sforziamo di rivivere
schiacciando le brutture
nel modo inconscio ma puro
rivolti al sole
alla luce vicina o lontana
al faro in mezzo al mare

nel chiaro notturno lunare…

Bojana Bratić

Un omaggio al poeta francese definito poeta del sogno notturno da Luigia Sorrentino nel suo saggio: la forza della poesia può evocare mondi e disseppellire verità, salvandoci con la bellezza.

 
Vedrò passare Whitman

La fiamma della luna,
sul tavolo in cui scrivo,
non illuminerà i miei sogni,
né il mesto mio canto
inciso sulla pietra.

Su questa stanza
dove aspiro alla luce del pensiero
conobbi il silenzio delle stelle,
le vie del vento,
l’acqua di vita,
la libertà della parola,
la parola autonoma.

Da quella stanza
ho visto,
lungo la strada,
chioccolare un carro
con un vecchio seduto in cassetta,
sulle sue sponde penzolare
la zavorra culturale,
il vecchiume retorico,
la scialba oleografia dei poteri
nel sacrario di questo secolo deforme.

Cucirò sulla mia pelle
“la blusa gialla”1,
l’agiterò al vento come vessillo.
Riprenderò “Il Mistero Buffo”.
Nel vergine cammino
vedrò passare Whitman,
il mio capitano.

EMANUELE INSINNA

1 Majakovskij

 Ancora un inno ai poeti e alla poesia, che va oltre i vincoli della realtà e le sue brutture, perché la parola è libera e vincente.

I virgineddi

 

Sta jurnata è u primu sabatu ri maggio,
i virgineddi ne scannaturi pa’ Maronna ru Rumiteddu di lu Burgettu.
I fimmini, rintra, hannu ri preparari e travagghiari.
I virgineddi ra Bedda Matri,
i virgineddi pi cristiani,
tutti su ammitati a manciari,
paisani e stranei,
ranni e nichi,
a pasta cu i favi ne scannaturi.
I cristiani chiacchiarìano pi strata,
donna Maria metti l’acqua na quarara e quaria i favi na pignata,
tutti sunnu nchiffarati,
chidda metti i scannatura menzu a strata,
l’avutra arrimina i favi
e donna Maria talia u quadru ra Bedda Matri
e mentri cala a pasta si fa la cruci e dici:
“Grazie pi me figghi, Maronna mia,
tu ca si matri comu mia,
grazie pu miraculu ca purtasti na me casa,
Bedda Matri mia”.
I masculi pigghianu a quarara cavura
e sculano a pasta,
poi la ettanu cu i favi ne scannatura
e accuminciano ‘arriminarla.
A pasta è pronta,
cucchiara pi tutti e s’accumincia a manciari,
i cristiani su cuntenti e sbattinu i manu a donna Maria,
ca s’avvicina a so figghiu e chiancennu rici:
“I virgineddi su pi tia, Maronna mia”

Le verginelle: Oggi è il primo sabato di maggio, / i virgineddi sullo spianatoio per la Madonna di Romitello di Borgetto. / Le donne, in casa, hanno da preparare e lavorare. / I virgineddi della Madonna, / i virgineddi per la gente, / tutti sono invitati a mangiare, /paesani e forestieri, / grandi e piccoli, / la pasta con le fave sugli spianatoi. / La gente chiacchiera in strada, / la signora Maria mette l’acqua nel pentolone e riscalda le fave / nella pentola, tutti sono indaffarati,/ una mette gli spianatoi in mezzo alla strada,/ un’altra mescola le fave,/ e donna Maria osserva/ il quadro della Madonna,/ e mentre butta giù la pasta si fa il segno della croce e dice: / “Grazie per i miei figli, / Madonna mia, tu che sei madre come me, grazie per il miracolo che hai fatto in casa mia,/ Madonna mia”./ Gli uomini prendono il pentolone caldo e scolano la pasta,/ poi la distendono sugli spianatoi con le fave e cominciano a/ mescolarla./ La pasta è pronta,/ cucchiai per tutti, si comincia a mangiare,/ la gente è contenta e batte le mani alla signora Maria,/ che si avvicina a suo figlio e piangendo dice:/ “I virgineddi sono per te, Madonna mia”/

FRANCESCO BILLECI

La poesia ci offre uno sguardo sulle tradizioni popolari, a metà tra religiosità e folclore, che rischiano di andare perdute: si respira il senso di gioia e di condivisione tipico della festa vissuta da un’intera comunità in un piccolo borgo del palermitano.

 

Tutti i risultati:

http://www.premiofortunatopasqualino.it/quartaedizione2012.htm

http://www.premiofortunatopasqualino.it/francesco_giordano2012.htm


Premio letterario “Fortunato Pasqualino”

marzo 30, 2012

 


GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

marzo 20, 2012


La casa dell’adolescenza rubata

marzo 13, 2012

 

 

 

LA CASA DELL’ADOLESCENZA RUBATA

Maria Tripoli

Ed. AKKUARIA

 

Nessuna autobiografia è una ridente collina al sole: non si scrive del piatto amorfo quotidiano.

Si scrive per esorcizzare, per liberarsi, per operare una catarsi che solo la scrittura può garantire.

Mettere nero su bianco il proprio vissuto è consegnarlo ad altri; vuol dire sanare ferite, lenire, consolarsi.

E anche questo è un libro crudo, duro.

In certi momenti si ha voglia di chiuderlo, perché ci si chiede come sia possibile disporre di una donna come di un oggetto.

Una donna bella, forte, roccia nonostante le intemperie, una donna che ha percorso un sentiero impervio per ritrovarsi. L’Angelo, il gabbiano Jonathan, quasi come uno spirito-guida, accanto a lei per sostenerla nel cammino.

Maria ha sofferto, ma sicuramente le è costato ancora di più incontrare faccia a faccia gli spettri del passato, e quella ragazza rapita alla propria adolescenza, ferita e umiliata solo perché in possesso di un dono, di un talento, offesa nella sua capacità di giudizio e di scelta.

Può mai essere una colpa amare l’arte, farsene possedere?

O è una colpa solo per le donne forse?

è una domanda che lascio a voi, io la risposta la conosco già, la vivo quotidianamente anche sulla mia pelle.

Ci vuole coraggio per compiere un’operazione del genere, bisogna recuperare forza e consapevolezza, bisogna imparare di nuovo ad amarsi: è questo l’imperativo, perché solo se ti ami lo faranno gli altri.

E ora Maria è qui, serena, sicura, libera.

 

Mi piace chiudere proprio con un paio di citazioni tratte da “Il gabbiano Jonathan Livingstone” di Richard Bach:

 

Ciascuno di noi è, in verità, un’immagine del grande gabbiano, un’infinita idea di libertà, senza limiti.

 

Siamo liberi di andare dove ci aggrada e di essere quelli che siamo.

 


SINFONIE CROMATICHE

marzo 11, 2012

Sinfonie cromatiche

Con il patrocinio del Comune di Aci Catena, Provincia Regionale di Catania e la collaborazione delle Associazioni Culturali: Artists & Creatives e, Akkuaria, I Tormentatos e il C.A.D. SOCIALE (Centri di Ascolto del Disagio) è organizzata la prima

Rassegna d’Arte Contemporanea

Collettiva di Pittura, scultura, Fotografia

e Recital di Poesie
Aci Catena – Palazzo Riggio 9 -10-11 marzo 2012

Ore 10.00-22.00

La Rassegna si propone l’obiettivo di promuovere le svariate forme d’arte, una forza sinergica capace di offrire un panorama multidisciplinare che coniuga il mondo dell’arte e degli artisti.

Con l’occasione sarà presentato il Manifesto “Alienismo“, un Movimento Artistico e di Pensiero.

Il movimento nasce dall’esigenza di rappresentare l’Arte partendo dalla manifestazione dell’Idea e dalla sua interpretazione, con lo scopo di riportare il pensiero creativo all’interno di forme adeguate a esprimere la complessa spiritualità contemporanea, sperimentando nuovi equilibri fra contenuti e forme nella sintesi che si produce fra la natura spiritualizzata e lo spirito materializzato. L’Arte è il primo gradino per l’autocoscienza dello Spirito, in quanto esso, solo nell’arte può vivere nell’immediatezza e nell’intuitività della sua fusione con e nella natura.
Gli artisti presenti: Agata Nicolosi, Anastasia Guardo, Angelica Lazzarin, Angelo Di Stefano, Gabriria Scuderi, Giuseppe Arena, Ivano Gullotta, Lucia Calvagno, Maria Tripoli, Mariella Sudano, Nicola Raciti, Nino Guardo, Orazio Valenti, Oxana Kilina,Pippo D’Angelo, Salvatore Barbagallo, Silvano Raiti, Venerando Rosso, Vera Ambra, Vito Guardo.

Ospite la Scuola del Fumetto di Lecce Lupics Comics

La mostra espositiva sarà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 22.00

PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ COLLATERALI

Venerdì 9 Marzo 2012 ore 10.00 conferenza stampa a seguire inaugurazione della Mostra.

Domenica 11 Marzo 2012 ore 18.00 presentazione dei primi “autori alienisti” Maria Tripoli con il libro autobiografico “La casa dell’adolescenza rubata” e Venerando Rosso con la raccolta di poesie “Ventidiversi“.

 *************

Direzione artistica: Salvatore Barbagallo

Direzione tecnica: di Pino Santoro

Organizzazione a cura di Gaetano Inguaggiato


Le amnesie di Eros

gennaio 15, 2012

Questo slideshow richiede JavaScript.