POETI IN VOLO A SUD

aprile 22, 2011

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Geo Vasile

aprile 13, 2011

Bella serata in onore di Geo Vasile  -poeta, critico, traduttore rumeno- alla Libreria Trinacria di Catania. Grazie a Vera Ambra e all’associazione Akkuaria, abbiamo potuto conoscere una voce della poesia contemporanea, oltre che una persona squisita e affabile.

Francesco Giordano ha tracciato un quadro storico e culturale della Romania, mentre Gabriella Rossitto ha commentato Ninfe & Kimere, l’0pera in versi dell’artista.

Geo Vasile ha letto alcune poesie tratte dalla propria silloge e ha inoltre reso omaggio a Vera Ambra traducendo in rumeno alcune sue liriche.

Piacevoli i brani musicali eseguiti alla chitarra dal maestro Gianfranco Vitello.

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Geo Vasile a Catania

aprile 7, 2011

A Catania il 13 aprile 2011 alle ore 17.30 presso la Libreria Trinacria Libri, Piazza Giovanni Verga 6/a, nell’ambito degli scambi culturali con la Romania, l’Associazione Akkuaria, organizza un incontro con lo Scrittore – critico letterario e saggista Geo Vasile.
Per l’occasione sarà presentato il libro bilingue di poesie “Ninfe & Kimere”.

Relazioneranno:
Vera Ambra, Presidente Associazione Akkuaria
Gabriella Rossitto, Poetessa
Francesco Giordano, Giornalista
Seguirà un intervento musicale del chitarrista Gianfranco Vitello.Con “Ninfe & Kimere” Geo Vasile segna il suo debutto poetico. La silloge di 50 testi poetici originali e tradotti dall’autore stesso in italiano rappresentano una sorta di ponte gettato sopra varie età e decenni che lega una
gioventù goliardica, segnata dall’abulia e dal mimetismo ad una maturità più cauta e forse più riflessiva. Mitologia personale e tarda confessione, sostenuta da una prosodia epico-drammatica, da pensieri e immagini illuminate dal presentimento della fine biologica.
L’eroe dei versi è una specie di Orfeo in perpetua cerca della sua Euridice, costretto però a fare l’amante delle diverse comparse della Medusa, lacerato tra libertinaggio e rimpianto, tra coscienza selettiva teorica, libresca e l’avventura infantile, eroicomica, autolesionista, tipo don Quisciotte.
Una via di Damasco, dalla cecità e dall’ossessione della materia alla libertà dello spirito. Non potevano
mancare sequenze di giovanile passione e di cinismo, di perpetuo strazio e di ironia amara. Avventure immaginarie compiute in assenza di ogni educazione sentimentale, quindi sotto il segno dell’azzardo, ma anche dell’ epoca (ancién régime, id est comunismo) e dello spazio (“la squallida provincia universale”) di tutte le interdizioni, il rimedio della solitudine viene cercato come nella poesia di Cesare Pavese nell’erotismo, in altre parole nel “vizio assurdo” che serve solo a sradicare e relegare il nostro eroe lirico in una più tragica solitudine.
Testimonianza di una difficile maturazione e al tempo stesso allegoria d’amore e morte popolata di Ninfe & kimere che il più delle volte non erano che maschere della terrificante Medusa, il libro è una casa armonica di sviamenti morali, di delirio e raccoglimento, rammentando François Villon, Paul Verlaine, Gellu Naum, Emil Brumaru, Dino Campana o Cesare Pavese.

 

GEO VASILE, pseudonimo letterario di VASILE GHEORGHE (n. 21 giugno 1942, Bucarest)

Laureato del Collegio S. Sava; negli anni ’60 segue i corsi dell’Università di Bucarest, Istituto di Lingue e Letterature Straniere, Facoltà di lingua e letteratura italiana e romena, dove ebbe tra i professori illustre personalità tipo Nina Façon, Alexandru Balaci, George Lazarescu, Doina Derer, Marco Cugno ecc. La sua tesi di laurea è stata il primo studio del mondo accademico rumeno sulla poesia e la prosa di Cesare Pavese. Tra 1967 e 1971 fa il professore di campagna; dal 1971 fino al 1990 è bibliotecario presso l’ufficio scambi internazionali della Biblioteca Nazionale, periodo in cui gli è permesso dal regime solo di tradurre poesia universale su varie riviste del paese. A partire dal 1991 è redattore di pagina culturale del quotidiano “Dimineata” (Il Mattino”) e dal 1992 fino al 1996 del settimanale “Baricada”. Si dedica esclusivamente alla critica letteraria e alla traduzione da e in italiano, collabora con qualche rivista letteraria, tra le quali “Luceafarul” (Espero) diventato dal 2008 “Luceafarul de dimineata” (Espero mattutino), “Romania literara”, “Astra”, “Hyperion” .

Debutto editoriale: nel 1987 cura e traduce dall’italiano un antologia di versi, “ Insula regasita” (Insula ritrovata) con i tipi dell’Editrice Univers, prefazione di Marin Sorescu, del poeta e saggista siciliano ed europeo Mimmo Morina (Villafrati, Enna 1933 – Lussemburgo 2005); di Mimmo Morina tradurrà fra 15 anni, nel 2002, la prima parte di una trilogia in prosa intitolata “Argonauti di Via Telegrafo”.

All’inizio del novembre 2008 viene invitato ad una serata di poesia romeno-italiana ospitata dall’Accademia di Romania in Roma. In presenza di un numeroso pubblico, del ministro consigliere dell’Ambasciata Romena, l’italianista Mihail Banciu e della vice-direttrice Daniela Crasnaru vengono allestite tre antologie poetiche curate e tradotte da Geo Vasile: Geoge Bacovia. Plumb. Versuri. Piombo. Versi, Marino Piazzolla . I fiori del dolore. Florile durerii e Mihai Eminescu. Iperione.Poesie scelte, tutti e tre uscite presso l’Editrice romana Fermenti. Fa una conferenza sul motivo del dolore universale nell’opera dei tre grandi poeti, collegandosi anche a Leopardi. Sono intervenuto i critici italiani Donato di Stasi e Antonella Calzolari.

Nel giugno del 2009, su invito della direttrice dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, Monica Joita, partecipò al lancio dell’antologia poetica bilingue di Gellu Naum, “A cincea esenta. La quinta essenza” quale traduttore ed esegeta dell’opera del più grande surrealista romeno (1915 – 2001), occasione in cui gli fu assegnata nella sede del Comune la medaglia della città di Venezia per aver favorito i rapporti culturali e di amicizia tra i due popoli. Sono intervenuti la docente universitaria Silvana Tamiozzo e il giovane critico Nicola Cecconi.
Da Venezia raggiunse Friuli , su invito del romanziere Marco Salvador, residente a San Lorenzo. Ebbe occasione di visitare il Centro di Studi Pasoliniani nonché il cimitero di Casarsa, dove furono portate e sepolte le spoglie del grande scrittore, trucidato nel 1975 a Ostia, la villa Manin di Passariano (Codroipo), un complesso architettonico monumentale del Cinquecento, l’abitazione dell’ultimo doge Ludovico Manin, e che in quel periodo ospitava un’ampia mostra retrospettiva dell’artista friulano, amico del Pasolini, Giuseppe Zigaina (n.1924).
Verso la fine del maggio 2010 tiene una conferenza a Firenze sul più grande poeta cristiano d’Europa Mario Luzi nonché sull’ultimo romantico europeo, il romeno Mihai Eminescu (1850-1889). Da Firenze viaggia in treno verso Torino dove soggiorna per qualche giorno; sempre in treno raggiunse Mestre. In presenza dell’autore veneziano, fa una conferenza presso l’Istituto Romeno di Venezia sul romanzo di Tiziano Scarpa “Stabat Mater” (Strega e Supermondello 2009) uscito nello stesso anno in romeno.

Principali Opere di Geo Vasile 2001-2010
•  Pluralul românesc

(Il plurale romeno)
• Poezia română între milenii

(La poesia romena tra i due millenni)
• Proza românească între milenii”

(La prosa romena tra i due millenni)
• De veghe în lanul de proză. De la Mircea Eliade la Mircea Cărtărescu”

(Vegliando nel seminato di prosa. Da Mircea Eliade a Mircea Cartarescu)
• Epica analitica. Personaje in filigran

(Epica analitica. Personaggi in filigrana)

(prosatori nord e sud-americani, giapponesi, autori a passaporto internazionale)
• Poezie română contemporană.Mărci stilistice”
(Poesia romena contemporanea. Marchi stilistici.
• Lumea în 80 de cărţi”

(Il giro del mondo in 80 libri)
• Romanul sau viaţa

(Il romanzo o la vita)
• Confluenze letterarie italo-romene.

Confluenţe literare româno-italiene”, edizione bilingue
• Profili letterari italo-romeni.

Profiluri literare italo-române”, edizione bilingue
• Europa în cincizeci de romane”

(Il giro d’Europa in cinquanta romanzi)

• (2009) Ninfe & Kimere. Ninfa & Kimere, originale poesia Testi (edizione bilingue), 2010.AUTORI ITALIANI TRADOTTI IN LINGUA ROMENA : 2004-2010
Italo Calvino (“Palomar”, “Gli amori difficili”- prosa),

Monaldi & Sorti (“Imprimatur” “Secretum” romanzi),
Claudio Gatti (“Il presagio”- romanzo),
Umberto Eco (“Cinque scritti morali”- saggio, “A passo di gambero”- saggi ),
Giuseppe Bonaviri, Marino Piazzolla,
Paolo Ruffilli: ( “La piccola colazione” , “Camera oscura”, “Diario di Normandia”
“Le stanze del cielo” (volumi di poesia con testo a fronte)
“Preparativi per la partenza” – racconti)
Giovanni Sartori (“Pluralismo, multiculturalismo ed estranei”),
Marco Salvador (“Il longobardo – romanzo”),
Gianni Riotta ( “Principe delle nuvole”- romanzo),
Tiziano Scarpa (“Venezia è un pesce. Una guida”),
Giovannino Guareschi (“Don Camillo”- romanzo),
Paola Jacobbi (“Voglio quelle scarpe!”, saggio)
Tiziano Scarpa (“Stabat Mater”, romanzo ( premio Supermondello e Strega
2009)lanciato a Venezia in presenza dell’autore nel 2010
Mauro Raccasi (“Il Regno di Conan”)
Mario Luzi (“Conoscenza per ardore”, antologia poetica bilingue)

http://www.akkuaria.com/articoli/Geo_Vasile.htm

http://www.catanianotizie.it/2011041126499/lo-scrittore-e-saggista-romeno-geo-vasile-a-catania.html

Un’intervista a Geo Vasile:

http://firiweb.wordpress.com/2008/11/24/nulla-die-sine-linea-a-colloquio-con-geo-vasile/

GEO VASILE SARA’ ANCHE A MODICA IL 16 APRILE:

http://www.ilgiornalediragusa.it/notizie/cultura/30407-incontro-con-il-poeta-e-scrittore-rumeno-geo-vasile.html

http://www.myspace.com/geovasile

http://romaniadindiaspora.ning.com/profiles/blogs/pacatul-de-geo-vasile?xg_source=activity

http://www.fondazionemarinopiazzolla.it/Presentazione_05_11_2008_foto.php

 


Sentimento e ragione

aprile 2, 2011

La scrittrice Elena Saviano ha recensito Russània, a Palermo, in occasione della presentazione del Premio Martoglio 2011.

 

Sentimento e ragione

Russània di Gabriella Rossitto

Ho riscontrato leggendo l’introduzione al libro di Alfio Patti assonanze che condivido nella identificazione di sentimento e razionalità. Il libro dell’autrice Gabriella Rossitto dal titolo “Russania” introduce il lettore passo dopo passo dentro un’esistenza di altalene definite dalle stagioni del cuore. Cinque le stagioni di questo libro narranti attraverso il verso poetico dialettale una vita di emozioni, pensieri, gesti, quasi a sottolineare la scansione del tempo. Nell’antropologia dell’apparente consuetudine, fatta di cose quotidiane, Gabriella Rossitto si espone ed espone il verso poetico all’attenzione di chi non coglie più il ritmo musicale di giorni, mesi, anni di ardenti passioni, ansie e silenzi dell’anima. La solitudine, la riflessione, l’amore temi molto cari ai poeti colgono l’istante del battito vitale nella fotografia  di una passione talvolta diluita per permettere all’altro di farne parte, altre invece asciutta e diretta. La voce della poetessa giunge all’ascolto interiore del lettore a rivedere posizioni e comportamenti quasi scomparsi, ma sempre vivi e attenti alla condizione dell’esserci. In “regalo” l’autrice pone il silenzio quale unico momento di pace convergente nella notte “ora puoi dormire/ senza turbamenti” . Ricorre sovente la pioggia, il vento, il sole. Il caldo dapprima nell’abbraccio tepore fatto di baci per poi colmare nel cuore. Pietre e pietruzze le prime che bastonano e tolgono il senso del presente assorbito dal vuoto le altre che tentano di scuotere “ma tu davvero/non li senti/i sassolini/che ti sto lanciando?/ invece li accatasti/uno a uno/ per farne un muro/che possa nasconderti”.

Deliziosi i momenti di analogie in “Cannameli – canna da zucchero” “Ficurinia –ficondindia “ “Zibibbu – zibibbo “  dichiarazioni d’amore  a mio avviso alla Sicilia e all’uomo o alla donna della propria esistenza, in un vortice infinito di dolci e fresche sensazioni che sprigionano gusti, sapori che permettono all’umanità di sentire la vita.

ELENA SAVIANO


Ancora su Russània – Amedit Magazine

aprile 2, 2011

 

Un appuntamento molto atteso ed a cui guardano molti poeti, quello del Premio Nino Martoglio per sillogi  inedite di poesia siciliana, che si tiene nella città di Grotte (AG). L’evento, ideato e diretto da Aristotele Cuffaro, offre la possibilità ai poeti partecipanti di vedere pubblicata la propria opera, opportunamente divulgata, distribuita e recensita dai più importanti dialettogi viventi. Tre i finalisti dell’ottava edizione: Senzio Mazza (Linguaglossa) con la silloge Ummiri e sonnira, Salvatore  Vicari(Ragusa) con U filu u vespri eGabriella Rossitto (Palagonia) con Russania ai quali è stato consegnato il simbolo del Premio, la scultura ritraente il volto del grande poeta e commediografo siciliano Martoglio, realizzata dall’artista grottese Cipolla. La giuria – composta da Salvatore Di Marco, Tommaso Romano, Nino Agnello, Salvatore Trovato, Salvatore Mugno, Alfio Patti e Antonio Liotta – ha decretato la vittoria della Rossitto che si è aggiudicato così anche il contratto di pubblicazione gratuita con la casa editrice Medinova. Due premi speciali sono stati inoltre consegnati all’attore Giovanni Cacioppo, figura rappresentativa della sicilianità nel panorama artistico-cinematografico internazionale ed allo scrittore Enzo Lauretta, per la sua importante opera nell’ambito della storiografia siciliana. Per Rossitto questo premio giunge dopo altri non meno importanti riconoscimenti. I versi di Russania hanno suscitato il profondo interesse della giuria che così si è espressa: “La poesia neo-dialettale che si diffuse in Italia nel corso degli ultimi decenni a cavallo tra il fine del novecento e questo nuovo secolo con ampie vedute di rinnovamento, in Sicilia si è data l’avvio non trascurando di recuperare nel contempo moduli, linguaggi e temi i quali hanno profondamente agito sulla tradizione alta della lirica dialettale isolana, aprendole nuove prospettive letterarie. Di tale poesia – che ci consegna figure e opere di notevole rilievo – la voce più recente e interessante è quella della poetessa Gabriella Rossitto di Palagonia con la sua bella silloge intitolataRussania. I versi della raccolta sono caratterizzati da tenere e soffuse aree di malinconica liricità che disegnano efficacemente i suggestivi paesaggi della intimità poetica. I singoli componimenti presentano una brevità di versi e di contesti lirici in linea con le più moderne soluzioni stilistiche. Infatti la modernità dello stile, delle strutture formali e delle tonalità linguistiche distinguono la silloge all’interno del repertorio più recente della poesia dialettale siciliana di questo albeggiare del nuovo secolo”. Dopo Il bianco e il nero (2002), e Segrete stanze (2008), la Rossitto ci consegna quindi la sua terza silloge di poesie, in un libro che accoglie, tra l’altro, le prefazioni degli scrittori Salvatore Di Marco e Alfio Patti. Nelle parole di quest’ultimo leggiamo: “Gabriella Rossitto, già nota nel panorama poetico siciliano per essersi affermata in numerosi concorsi e per un’intensa attività culturale, parla siciliano, garbato, dignitoso e fuori dagli schemi classici: incarna il proprio tempo. Rappresentante del neo-dialetto, diffusosi tra la fine del XX secolo e gli inizi di questo XXI, Rossitto dà continuità alla produzione poetica siciliana, quella che si pone problemi linguistici e stilistici per meglio comunicare con la gente del proprio tempo; quella rinnovata. In questo caso il ritmo è fondamentale. Il verso libero, è risaputo, è più difficile da realizzare rispetto alla poesia in metrica.” Il Sodalizio Amedit si congratula con la poetessa per il meritato riconoscimento.

Luca Bardaro

 

http://amedit.wordpress.com/2011/03/23/russania-di-gabriella-rossitto-vince-al-premio-nino-martoglio/