Ciuscia su Letteratitudine

aprile 20, 2013

 

 

 

Pubblichiamo uno stralcio della prefazione – firmata da Mario Grasso – della silloge in dialetto siciliano Çiuscia (Prova d’Autore), di Gabriella RossittoDi seguito, alcuni versi offerti per Letteratitudine dall’autrice.

 

vai al sito:

http://letteratitudinenews.wordpress.com/2013/04/17/ciuscia-di-gabriella-rossitto/

 

 

Una grazie speciale all’amico Massimo

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Prossimi appuntamenti

marzo 31, 2013

BELPASSO

giovedì 4 aprile

ore 18.30

incontro con lo scrittore

Alfio Patti

per la presentazione del suo ultimo libro di poesie in siciliano

”Cca sugnu”

edizioni Prova D’Autore

relatrice Gabriella Rossitto

presso la sede della Mostra Permanente di Scienze Naturali

sede della Pro-Loco di Belpasso ,

Casa di Russo Giusti ,

via II Retta Levante 177

CATANIA 

venerdì 5 aprile

ore 18

Cieli violati (Poesie)

di Anna Vasta
Edizioni Ensemble

Interventi.
Maria Lucia Riccioli. Scrittrice
Luigi La Rosa. Autore Rizzoli

Letture di Eugenio Patanè. Attore

 Libreria “Catania Libri”

viale Regina Margherita 2H

CATANIA

sabato 6 aprile

ore 18

presentazione del volume di racconti

Storie di ordinaria Quotidianità

Akkuaria Edizioni

di Laura Rapicavoli

Relatore: Alfio Patti
Voce: Orazio Aricò
Ospiti d’eccezione
Luca Galeano (chitarra)
Joe Pedros (armoniche)

Herborarium Museum

via Crociferi 16


Pomeriggio con l’autore

febbraio 8, 2013

mercoledì 13 febbraio

ore 17

Castello di Leucatia

Catania

Pomeriggio con l’autore

con Gabriella Rossitto

a cura di Santo Privitera

relatore  Alfio Patti


Presentazione “Cca sugnu”

gennaio 11, 2013

L’associazione Sicilia-India, nell’ambito delle attività culturali per l’anno sociale 2013, organizza :

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI 
ALFIO PATTI 

“CCA SUGNU” 

DOMENICA 20 GENNAIO 2013 ORE 17,00 
PRESSO IL SALONE DELLA CAMERA DEL LAVORO,CGIL, VIA CROCIFERI 40, CATANIA 

Introduce:
Dr. Gaetano Agliozzo, Segretario Gen. Funzione Pubblica CGIL
e
M°Luigi Troja. Maestro di Yoga e Karate, Presidente Ass.Sicilia-India

Presenta:
Gabriella Rossitto

Legge l’attore Orazio Aricò

Interverrà lo scrittore Domenico Seminerio

http://www.siciliaindia.it/

http://alfiopatti.wordpress.com/2013/01/15/sicilia-india-presenta-cca-sugnu-di-alfio-patti/


Un articolo di Grazia Calanna

dicembre 13, 2012

 

 

 

giovedì 13 dicembre 2012

Università Nazionale Autonoma del Messico
“Allakatalla, quando la parola si fa poesia e la poesia canto”
Alfio Patti: “Ho ripercorso ottocento anni di letteratura, dalla scuola siciliana ad oggi”
 
Intervista di Grazia Calanna
“Allakatalla, quando la parola si fa poesia e la poesia canto”. È il titolo del corso tenuto da Alfio Patti, poeta, studioso della poesia siciliana colta e popolare all’Università Nazionale Autonoma del Messico (Unam), Dipartimento di Lettere Italiane della cattedra straordinaria Italo Calvino.
– In che modo sono state articolate le lezioni?
Con l’ausilio di una chitarra d’eccezione, usata da Joan Manuel Serrat, celebre cantautore spagnolo-catalano, prestatami per l’occasione,  e di un semplice powerpoint, ho ripercorso, a volo d’uccello, ottocento anni di letteratura a partire dalla scuola siciliana del Regale Solium di Federico II di Svevia fino ai giorni nostri. Le lezioni sono state divise in una parte esclusivamente teorico-didattica e un’altra artistico-musicale con canti e cunti attinenti alla lezione del giorno. Nella prima ho parlato della scuola poetica siciliana, dei poeti-giuristi e della poesia cortese e amorosa. Di seguito, ho tracciato il percorso del genere “Contrasto”, caratteristico della letteratura latina, medievale e romanza tanto diffuso in Sicilia. E, ancora, i poeti dal 1400 al 1600, con particolare riferimento a Bartolomeo Asmundo, Girolamo D’Avila, Giovanni Nicolò Rizzari e al principe dei poeti siciliani, Antonio Veneziano. La lezione ha visto l’intervento a sorpresa della prof.ssa Mariapia Lamberti, la quale ha parlato dell’amicizia del Veneziano con Miguel Cervantes. Apprezzato anche l’incontro dedicato all’ultimo petrarchista siciliano, Giuseppe Nicolosi Scandurra e alla poetessa Graziosa Casella, autrice catanese della prima metà del ‘900. Entrambi hanno cantato l’amore e la natura; il primo in modo platonico e ideale, la seconda in modo concreto e passionale. Non sono stati trascurati i poeti del Novecento, con particolare riferimento a tre grandi della nostra poesia: Vincenzo De Simone, parnassiano per eccellenza, definito il D’Annunzio di Sicilia; Ignazio Buttitta, il quale parlò del contingente e del precario con le sue poesie civili e sociali;  Mario Grasso, poeta fuori dal coro, tra simboli e polemiche, fino a Gabriella Rossitto (l’amore traslato), Marco Scalabrino (lo sperimentalismo) e al sottoscritto – in cui la forza della parola si fa scudo e spada”.
 Tra tanti, quali i temi che hanno destato maggiore interesse?
Quelli dell’amore e dell’ingiustizia sociale. Ecco perché nella lezione sui cantastorie, il “Lamentu ppi Turiddu Carnavali” e “La Barunissa di Carini” hanno attraversato i cuori degli astanti. I giovani messicani, assetati di conoscenza, hanno palesato verso la letteratura siciliana grande rispetto e ammirazione. Certo, occorre saper porgere la disciplina con garbo e metodologia ma soprattutto credendoci fino in fondo”.
– Quale la singolarità di questo corso?
“Il rapporto tra siciliano e spagnolo, non solo attraverso le parole ma anche attraverso il costrutto delle frasi e delle espressioni. Per esempio: il nostro “non diri mancu pìu” (non aprir bocca), in spagnolo si dice “no decir no pìo”; come quando una cosa fa male alla salute noi diciamo “mi fa dannu” in spagnolo “me hacedaño”. Così per le espressioni “mi affaccio da mia madre” o “Gesuzzu”, allo sternuto del bambino… Ho parlato in siciliano con molta disinvoltura e i ragazzi, tra i migliori del corso, coglievano al volo le battute”.
– La poesia, quella autentica, è generosa, sa donarsi pienamente fino a divenire un tutt’uno col lettore; schiude, senza posa, quella girandola di identificazioni che la rendono nostra per sempre. Questa premessa per avviare una riflessione sul valore odierno della poesia e sul ruolo che ha (o dovrebbe avere) il poeta.
“Credo che oggi, più di ieri, il poeta abbia un ruolo determinante nella società. I poeti non hanno fucili né cannoni ma incutono un certo timore ai “poteri forti” perché hanno la parola che arriva nel profondo delle persone e principalmente dei giovani che, educati alla non violenza e alla democrazia, vogliono riappropriarsi di quel dialogo che viene loro negato. Ecco perché scrivono poesia. A me la poesia ha dato più di un’amante fedele. È stata rifugio e pulpito, unico mezzo per comunicare in una società in cui l’uomo cerca l’uomo fra una verità virtuale e un’altra reale”.
GRAZIA CALANNA
Pubblicato da 

 

 

 

http://graziacalanna.blogspot.it/


In…canto d’amore

aprile 21, 2012

 

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Riporto l’articolo di Francesco Giordano sulla serata:

VENERDÌ 20 APRILE 2012

Poesia d’Amore al Centro Kerè con Vera Ambra, una serata densa di sentimento

Poesia d’Amore al Centro Kerè con Vera Ambra, una serata densa di sentimento

Nei simpatici locali del centro sperimentale Kerè, in via Macherione 21 a Catania, il 19 aprile si è parlato di poesia e d’amore: binomio indissolubile, il quale non poteva non avere come protagonista la donna che negli ultimi vent’anni più di molte altre, ed altri ignoti, si è prodigata per la diffusione del Verbo della poesia e dell’Arte hic et nunc, nella città etnea, nella terra di Sicilia, in Italia e nel mondo, ossia Vera Ambra.

Presentata da Mario Bonica, la serata partecipata dal qualificato pubblico intervenuto, ha registrato le letture di poesie di Mariella Sudano, di Gabriella Rossitto, di Maria Tripoli e di Vera Ambra, alternate dalle canzoni dell’artista Gregorio Lui, accompagnato dalla sua chitarra. Poesia d’amore al femminile, e non poteva essere diversamente, poiché è nell’eterno femminino che si riscontra sempre quel sentimento sublime che è l’anima mundi. E se Mariella Sudano e Gabriella Rossitto, nelle loro singolarità, lo hanno espresso l’una in modo mitopoietico l’altra in forma dialogica, Maria Tripoli, da pittrice quale è affermata da anni, ha inteso sublimarlo con le sue parole dense di sensibilità.

Vera Ambra ha toccato le corde più profonde dell’anima, leggendo la “Lettera al primo amore”, nonché l’elogio al compagno sempre fedele ed amico, il gatto, su cui si è esercitata molta letteratura in tutti i tempi. Gradevole anche il siparietto finale a cura di Orazio Costorina.  Incontro breve ma intenso in uno spazio nascente che intende aprirsi alla “nouvelle vague” dei palpiti più vivi ed operanti della città dell’elefante, in nome di quell’Amore per la Sapienza, che è il primo motore d’ogni umana, ed anche sovraumana, vicenda. L’Associazione Akkuaria ed il movimento dell’Alienismo appena nato e presentato nella città eterna, di cui vi furono esponenti autorevoli e che vede ancora in Vera Ambra l’entusiasta catalizzatrice, supporteranno senza dubbio le idee che si faranno carne viva, e potranno avere il ‘lebensraum’ negli scoperti locali, proseguendo il cammino senza fine dell’Amore.

F.Gio

http://letterecatinensi.blogspot.it/2012/04/poesia-damore-al-centro-kere-con-vera.html

Cca sugnu, di Alfio Patti, alle Ciminiere

aprile 18, 2012

sabato 21 aprile 2012

Ciminiere, sala A1

Catania, viale Africa

CCA SUGNU

ALFIO PATTI

PROVA D’AUTORE 2012

Cca sugnu,  sono qua, eccomi. Già il titolo è una dichiarazione di poetica, esserci per parlare, per gridare, per agire. L’unica arma del poeta è la parola, e questa brandisce contro il disfacimento dei tempi e il sonno delle coscienze.

Cca sugnu chiude una ideale trilogia che comprende Nudi e crudi e Jennuvinennu: comune ai tre libri è l’impianto architettonico, il respiro che li percorre.

Anche qui troviamo tre sezioni, Cca sugnu, Sunteleya e Menzamài. Anche qui predominano le tematiche sociali e filosofiche, e si rintracciano percorsi evidenti ma anche criptici, sottotraccia, di difficile comprensione. Non è mai trasparente la poesia di Patti, lascia al lettore ampi spazi di interpretazione, ma anche di dubbio.

Una coraggiosa denuncia dei mali del nostro tempo, un grido di dolore e al tempo stesso di battaglia: una sveglia alle coscienze assopite, monito e incitamento, forte e spavalda come solo la parola del poeta può essere. Niente che assomigli al disfattismo, però, perché il tutto è pervaso da una sottile speranza, quella in una nuova alleanza, culminante nell’avvento di un uomo-guerriero, capace di rinnovare e di salvare.

Ironia e disincanto, pessimismo e fiducia, tutte le voci di Patti si rincorrono e si fondono armonicamente in una mai scontata unitarietà. Uno sguardo sui grandi temi dell’esistenza, dunque, che, nonostante il buio dei tempi odierni, ha una forza propositiva e lucida: ancora una volta si può credere che la poesia è in grado di cambiare il mondo.

 Gabriella Rossitto

 

http://www.lapisnet.it/eventi/catania/cca-sugnu.htm#.T47CUnweDdI.facebook

Per uno stralcio della prefazione di Salvatore Di Marco:

http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/04/17/cca-sugnu-di-alfio-patti/

Massimo Maugeri intervista Alfio Patti su Letteratitudine:

http://letteratitudinenews.wordpress.com/2012/04/18/cca-sugnu-di-alfio-patti/